Alice Basso l’intervista: una vita in un libro

02/04/2021

Alice Basso, l’influencer che conta su Instagram più di 700mila followers e che ha da poco pubblicato il suo libro “Una mamma imperfetta”, si è raccontata in un’intervista esclusiva a Solodonna, a partire dal suo lavoro fino ad arrivare alla sua vita da mamma di due bambini. 

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Complimenti per il tuo libro “Una mamma imperfetta”, che messaggio hai voluto trasmettere con questo romanzo?

Intanto ringrazio tantissimo la casa editrice, Caro Diario, che ha fatto sì che questo sogno si realizzasse. Con questo libro ho voluto trasmettere leggerezza, che credo sia una cosa che manca ultimamente nella nostra vita e, tra l’altro, proprio alla fine del libro ho scritto “Da quando ho trovato il coraggio di essere me stessa la vita ha cominciato a sorridermi”: questa è una cosa che consiglio sempre a tutti, ed è il regalo più grande che potete fare a voi stessi.


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Da mamma influencer a scrittrice il passo è breve. Cosa ti ha spinta a fare questa scelta coraggiosa?

Da mamma influencer a scrittrice il passo è breve, ma non è il mio caso! Credo che il lavoro di scrittore sia davvero importante e ho grande rispetto di questa professione, quindi non chiamatevi mai scrittrice, resterò sempre una mamma influencer. Per questo, da quando è uscito il libro, ho sempre precisato che la stesura è stata fatta da una scrittrice vera, Giorgia, che è stata fondamentale per me: io ho scritto il libro a modo mio, ma, non essendo una professionista, avevo bisogno di una persona che preparasse bene la “torta”.

Come riesci a conciliare il tuo lavoro da influencer e modella con la famiglia?

Diciamo che conciliare il tutto non è facile ma basta organizzarsi! Io dico sempre che sono organizzata nella mia disorganizzazione: non faccio mai niente di regolare, odio le cose schematizzate. In tutto questo, però, ho trovato il mio equilibrio e non potrei farne a meno.

Essere influencer obbliga ad affrontare molti “leoni” da tastiera: hai voglia di raccontarci un episodio?

Episodi che mi hanno provocato dolore non ce ne sono stati perché tutto rimane sui social, la vita vera è un’altra. Rimango comunque perplessa dalla cattiveria della gente: io mi vergognerei tantissimo a scrivere certe cose. Nel libro, comunque, ho raccontato un paio di episodi, i più forti che mi sono capitati, proprio per far vedere quanto può essere cattiva la gente e cosa ho dovuto subire senza motivo.


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Come vivono i tuoi figli il tuo lavoro e come filtri questo odio dai social?

Morgan è ancora troppo piccolo, mentre Brando, che ha quasi 8 anni, sa che tipo di lavoro faccio e la vive molto bene, senza alcun problema, anzi, io cerco di coinvolgerlo e renderlo partecipe. Poi, lui ha capito che il lavoro della mamma è una gran fortuna perché riesco sempre ad essere a casa, ad autogestirmi e ritagliarmi gli spazi giusti per i miei bambini. Brando lo capisce ed è felice di questa cosa. Cose brutte sul lato lavorativo per i miei figli non ci sono e non ce ne saranno mai.

Accettare sé stesse è uno dei valori che ti ha permesso di arrivare al pubblico: come hai imparato ad amarti accettando anche i tuoi difetti?

Io non ti dico mai di accettare noi stessi: siate voi stessi, che è diverso! Non vergognatevi, siate quello che volete essere, per davvero. Il concetto di “accettarsi” viene sempre visto dal punto di vista fisico: essere sé stessi significa che se voglio fare una cosa la faccio, al di là del giudizio degli altri. Ad esempio, voglio rifarmi una decima? Me la faccio, non mi importa! Siate voi stessi e fregatevene del giudizio altrui!

 

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Torniamo a parlare del libro: nel tuo romanzo sveli quanto importante sia per te la musica. Qual è la tua canzone preferita?

Nel mio libro, all’inizio di ogni capitolo c’è una canzone che lo rappresenta e che potete ascoltare su Spotify. Non ho una canzone preferita, ma dico sempre che la musica è la colonna sonora della mia vita: ogni periodo vissuto ha una canzone che me lo ricorda, ma non ne ho una preferita in particolare.

Hai già in mente un secondo libro?

Non ho in mente un secondo libro, già è stato difficile convincermi a fare questo perché ero molto titubante. Quindi, per ora, un secondo libro ancora no!

Svela un segreto alle nostre lettrici: come fai ad essere sempre sexy e femminile, nonostante due figli e una vita così intensa?

Sexy e femminile è una delle ultime cose che mi sento! Non credo di esserlo, quindi non so cosa rispondere.

Se potessi partecipare ad un reality, quale sceglieresti e perché?

Non ho pensato ad un reality perché con la mia vita di ora non ce la farei, i miei bimbi sono ancora troppo piccoli. In futuro, quando saranno più indipendenti, chissà! L’unico che mi piacerebbe fare è l’Isola dei Famosi perché devi essere sportivo e ci sono delle sfide da affrontare.

Progetti per il futuro?

Ne ho alcuni, ma non mi piace parlarne prima che siano definiti, quindi top secret!

Ilaria Bucataio
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