Arresti immigrati negli Stati Uniti: come ha reagito Selena Gomez?
L’attrice Selena Gomez è stata profondamente colpita dalla nuova decisione riguardo all’immigrazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

I video nelle storie di Instagram
Nella serata di ieri infatti l’attrice ha pubblicato un video nelle sue storie di Instagram, nel quale appare in lacrime esponendo al tempo stesso l’emoji con la bandiera messicana. Durante il video ha detto come volesse solamente dire che le dispiace perché il suo popolo è sotto attacco, bambini compresi. Lei voleva fare qualcosa, ma non sapeva cosa fare, anche perché sul momento non spaeva proprio cosa fare. Ha promesso alla fine di fare il possibile. Nella successiva storia Selena ha aggiunto anche come purtroppo sembri non essere accettabile mostrare empatia verso gli altri.
Le sue dichiarazioni sono arrivate nel giorno successivo a un’operazione nazionale contro l’immigrazione che ha portato all’arresto di 956 persone, il numero più alto di persone arrestate da quando Trump è tornato a essere il presidente degli Stati Uniti. Ma c’è di più, perché l’Immigration and Customs Enforcement (ICE) e la Bbc hanno diffuso come ci siano state anche 286 persone fermate sabato 25 gennaio, 593 venerdì 24 gennaio e 538 giovedì 23 gennaio.
I dati degli ultimi anni e l’impegno di Selena
L’Istituto di Politica Migratoria, che è stato citato dalla Bbc, ha detto come anche l’ex presidente Joe Biden abbia ordinato 1,5 milioni di deportazioni durante i suoi primi quattro anni di mandato. Un dato quest’ultimo che avvicina il presidente democratico a quello riportato da Donald Trump durante il suo precedente mandato. Sembra quindi che nel giro di tutti questi anni le cose siano quindi andate bene o male allo stesso modo.
Quel che comunque è evidente è che l’attrice e cantante si è sempre schierata a favore dei diritti degli immigrati. Una conferma in tal senso è rappresentata dal fatto che sei anni fa ha prodotto una docuserie su Netflix intitolata Living Undocumented, nella quale venivano mostrate le difficoltà che venivano affrontate dalle famiglie senza documenti presenti negli Stati Uniti.