Aurora Ramazzotti attacca Pio e Amedeo

01/05/2021

“Presuntuoso decidere cosa sia offensivo o meno per una categoria a cui non si appartiene”. È questo il centro della critica che Aurora Ramazzotti avanza nei confronti del monologo di ieri sera di Pio e Amedeo sugli i insulti razzisti e omofobi.

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Aurora Ramazzotti interviene sui social per condannare i contenuti del monologo di Pio e Amedeo andato in onda ieri durante l’ultima puntata di Felicissima Sera.

Il duo comico ha portato in scena la teoria secondo cui non sarebbero i termini come f****o o n***o a essere offensivi, ma le frasi rivolte alle varie categorie di genere o di etnia ad essere denigratorie.

L’influencer, ha controbattuto sui social al monologo, spiegando che cosa sia offensivo per una categoria, spetta esclusivamente agli appartenenti alla categoria stessa.

La critica di Aurora Ramazzotti alle parle di Pio e Amedeo

Questa mattina Aurora Ramazzotti è intervenuta contro il monologo di Pio e Amedeo di ieri durante il loro show Felicissima Sera.

Il discorso di quasi venti minuti portato in scena dal duo comico riguarda l’utilizzo delle N-Word e F-Word nei confronti degli afrodiscendenti e della comunità LGBTQ+. Secondo Pio e Amedeo infatti, non ci sarebbe nessuna offesa nelle parole come n***o e f****o a sé stanti; l’offesa risiederebbe invece, secondo la loro visione, nelle frasi e nelle intenzioni ignoranti di razzisti ed omofobi.

Aurora Ramazzotti dissente, e dal suo profilo Twitter fa notare come non spetti a persone che non fanno parte di una determinata categoria a decidere cosa sia offensivo o meno per la categoria stessa:

“Questa cosa che si continui imperterriti ad avere la presunzione di decidere cosa sia offensivo per una categoria di cui non si fa parte e di cui non si conoscono le battaglie, il dolore, le paure, il disagio, la discriminazione… rimane a me un mistero irrisolvibile.”

Il tweet ricondiviso anche nelle Instagram stories

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Poco dopo, nelle sue Instagram stories, Aurora Ramazzotti ricondivide il suo tweet e rincara la dose di critiche al monologo di Felicissima Sera, aggiungendo un approfondimento alla sua idea:

“Mi dispiace ma dovevo dirlo. Fare distinzione fra l’eccesso di “politicamente corretto” (che infastidisce anche me) e l’uso di parole che hanno assunto connotazioni prettamente spregiative e discriminatorie è d’obbligo.


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Si parla di “intenzione” buona o cattiva ma oggigiorno utilizzarle (in televisione poi) denota già l’intenzione sbagliata. Lo si fa ignorando che chi fa parte delle categorie in questione ha espresso chiaramente di non volerle sentire. Perché gli fanno male. Punto.”

Aurora Ramazzotti sottolinea che utilizzare un termine che fa soffrire una determinata categoria, è di per sé sempre offensivo perché è stata appunto espressa da parte di quella determinata categoria di non esprimersi più con lo specifico termine, e questa volontà va sempre rispettata.

Giulia Marinangeli
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