Barbara Cupisti: icona del cinema horror, incredibile cosa fa oggi

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Barbara Cupisti è famosa per aver recitato in alcuni importanti pellicole horror e thriller. Scopriamo come la sua vita è cambiata.

Foto Barbara Cupisti profilo ufficiale Instagram
Foto Barbara Cupisti profilo ufficiale Instagram

Barbara Cupisti: icona del cinema horror/thriller

Barbara Cupisti, figlia del pittore Michelangelo Cupisti, esordisce in qualità di attrice negli anni Ottanta con il film Lo squartatore di New York, diretto da Lucio Fulci.

L’anno successivo la ritroviamo ne La chiave di Tinto Brass. Nonostante ciò, il suo nome è di solito associato a diversi film thriller-horror, tra cui Deliria, Le porte dell’inferno e Opera.

Inoltre, Barbara è apparsa anche in altre pellicole, tra cui Il bambino e il poliziotto. Nella seconda metà degli anni Novanta, invece, inaugura il suo percorso come conduttrice televisiva in Rai, presentando Survival, un programma trasmesso in prima serata che includeva collegamenti e ospiti internazionali.

Da quel momento, quindi, ha continuato a dedicarsi alla creazione, produzione e conduzione di trasmissioni anche per reti private. Tra le sue iniziative spiccano il lancio di Music box e una serie televisiva di 24 episodi per Fox Life Italia. Ha inoltre fatto parte della commissione Rai per lo sviluppo creativo.

La nuova vita di Barbara dietro la telecamera

Barbara, al giorno d’oggi, non ha abbandonato il mondo dello spettacolo. In particolare, dopo le suddette esperienze davanti alla telecamera, si concentra sulla regia.

Nel 2007, quindi, dirige La maschera d’acqua e il documentario Madri, del quale è anche sceneggiatrice. Nel 2013 e 2014, invece, partecipa come membro della giuria del Premio Ilaria Alpi.

Negli anni successivi cura la Trilogia degli esuli, un progetto che narra le vite di coloro che si trovano costretti a vivere lontano dal proprio Paese.

Poi, ancora si occupa di un altro documentario intitolato Esuli – Le Guerre, grazie al quale riceve il Nastro d’Argento Speciale dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani.

Nel 2018 pubblica Womanity, che segue trentasei ore della vita di quattro donne tra India, Egitto e Stati Uniti. Questo progetto viene presentato alla Festa del Cinema di Roma e premiato al Festival Italiano di Madrid.

Infine, più di recente, nel 2020, La Cupisti ha presentato il documentario My America, proiettato nell’ambito del Festival del Cinema di Torino.