Brad Pitt, anche la figlia Vivienne rinuncia al suo cognome

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Anche la figlia piccola di Brad Pitt e Angelina Jolie, Vivienne, di appena 15 anni, ha rinunciato ad assume il cognome del padre. La notizia arriva oggi e si nota come la giovane figlia dei due attori abbia deciso di assumere il cognome della madre.

Brad Pitt, anche la figlia Vivienne rinuncia al suo cognome
Foto profilo ufficiale Instagram

La scelta di Vivienne

La sua scelta è venuta fuori in occasione della sua partecipazione al musical The Outsiders, nel quale lavora in collaborazione con la madre, e anche People ha confermato questa indiscrezione. Al momento comunque non risulta alcuna modifca legale, anche se comunque i portavoce di entrambi i genitori della 15enne hanno voluto esprimersi in tal senso. Quel che sembra certo è comunque il fatto che l’attore ha preteso una sorta di accordo di riservatezza riguardo ai presunti abusi perpetrati alla moglie e ai figli allo scopo di finalizzare la vendita dell’azienda vinicola di proprietà familiare che possiedono in Francia. Ma Angelina avrebbe comunque rifiutato e avrebbe venduto a un imprenditore russo per tutta ripicca.

Una situazione familiare ingarbugliata

Il figlio Maddox in passato aveva comunque fatto la stessa scelta di Vivienne difendendo al contempo probabilmente la madre da un’aggressione che lei avrebbe subìto dall’ex marito mentre si trovavano in un aereo che li riportava in America dalla Francia. Da quel fatto sarebbe partita la richiesta di immediato divorzio da parte di Angelina e una successiva battaglia legale aperta su diversi fronti e non ancora archiviata.

E non finisce qui perché anche l’altra figlia Zahara avrebbe preso la stessa decisione di Maddox e Vivienne. Questa scelta sarebbe stata resa nota al suo arrivo allo Spelman College nello scorso mese di novembre, quando si presentò con il nominativo completo di Zahara Marley Jolie. Al momento sul rapporto dei figli con il padre è nota comunque soltanto la situazione relativa a Maddox, che ha deciso di interrompere ogni tipo di comunicazione con il padre e che nel 2021 testimoniò contro di lui in tribunale durante un processo riguardante violenze domestiche.