Bruno Pizzul, come lo ricordano adesso i colleghi?
La morte di Bruno Pizzul ha lasciato un altro vuoto incolmabile nell’ambito del giornalismo sportivo, perché rappresentante di una generazione di telecronisti che sta passando all’album dei ricordi.

Il ricordo di Varriale
Come abbiamo già detto Pizzul rappresentava una delle voci più caratteristiche per calcio e ha cresciuto un’intera generazione di giornalisti. Si è spento all’ospedale di Gorizia, nel quale era ricoverato da un paio di settimane e adesso a piangerlo sono diversi colleghi, coscienti del fatto che era una sorta di decano per la sua professione. Enrico Varriale, giornalista e attuale vicedirettore di Rai Sport, su X ha scritto come la morte di Pizzul rappresenti una grande dispiacere per tutti coloro che sono cresciuti ascoltando la sua inconfondibile voce e come per lui, che ha con Pizzul ha condiviso tante trasferte in giro per il mondo, il dolore si associ ai dolci ricordi di un uomo indimenticabile.
Gli altri colleghi
Gianluca Di Marzio di Sky Sport ha detto come quella di Bruno sia stata una delicata, bellissima e potentissima voce che entrata nelle case degli italiani e come sia stato un maestro per chi ha voluto delle passione per il calcio un mestiere. Riccardo Cucchi, storica voce del calcio su RadioRai, oltre a esprimere il proprio dolore ha fatto una confessione che in pochi, tra cui lo stesso Bruno, sapevano, ovvero il fatto che prendesse appunti mentre lo ascoltava.
Alessandro Antinelli di Rai Sport ha pensato bene di pubblicare una foto di Pizzul da giovane sottolineanto come fosse un grande conoscitore di calcio, mentre la collega di testata Donatella Scarnati ha messo in primo piano la signorilità, la competenza, la sobrietà, il sorriso e la voce di Bruno. Pierluigi Pardo ha detto come per lui stamattina sia stato tutto molto brutto e lo ha ringraziato per l’amicizia, per le emozioni e i consigli.