Brusaferro, brutte notizie: Natale di sacrifici in lockdown

28/11/2020

Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro stamattina, durante la conferenza stampa in merito alla situazione Coronavirus ha avvertito che, per Natale, bisognerà fare ancora qualche sacrificio.

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Stamattina il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa al Ministero della Salute, ha commentato i dati in Italia tra il 16 e il 22 novembre.

Secondo ill monitoraggio del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità le cose sarebbero orientate verso un miglioramento. La la flessione della curva dei contagi è iniziata e anche quella dei ricoveri si sta abbassando; il rischio della saturazione delle terapie intensive si sta riducendo.

Attenzione però, non è ancora il momento di abbassare la guardia!

Natale? Niente spostamenti!

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“In Italia la curva sta decrescendo sia per quanto riguarda i casi sintomatici sia per quanto riguarda i casi positivi, un quadro che da una parte ci mostra una prospettiva di riduzione, dall’altra ci richiama ad una grande responsabilità per il rispetto delle misure.” ha spiegato Brusaferro.


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“L’età media dei casi di Covid in Italia è intorno a 48 anni, questo indica che sono sempre più anziani a contrarre l’infezione. Da qui l’importanza di proteggere queste categorie.”

ha aggiunto. Il presidente dell‘Istituto Superiore di Sanità, però, ha poi parlato anche delle imminenti festività.

“Il Natale avarà una sua unicità ma questo è il tempo di abbassare la curva. Con questi numeri è molto difficile immaginare qualsiasi tipo di spostamento di massa, aggregazioni e raduni.” ha spiegato.

E anche Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, è d’accordo:

“Sarà un Natale diverso, il primo e auspicabilmente l’ultimo grazie ai vaccini. Tutto quello che eravamo abituati a vedere a Capodanno non potrà avere corso, è inimmaginabile e incompatibile. Va detto con assoluta chiarezza come la celebrazione religiosa dovrà essere compatibile con le misure concordate giò con la Cei per quello che riguarda la fede cattolica per evitare focolai e trasmissioni”

Niente da fare nemmeno per gli impianti sciistici. 

Arianna Preciballe
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