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Carlo Conti: chi presenterà l’Eurovision 2022?

L’Eurovision Song Contest 2022 è previsto per il prossimo maggio e si terrà in Italia. Il conduttore Carlo Conti, durante un’intervista, ha parlato di chi vedrebbe nel ruolo di presentatore nell’importante festival musicale internazionale.

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In quanto paese vincitore dell’ultima edizione, l’Italia ospiterà il prossimo Eurovision Song Contest. Dopo ben 31 anni, sono stati i Maneskin a portare l’Italia al primo posto del podio.

Per un evento molto seguito e con una certa risonanza, c’è già molta curiosità per capire chi ci sarà a condurre il prossimo Eurovision. Diversi nomi di conosciuti conduttori e personaggi televisivi italiani sono già stati fatti. Da un possibile Alessandro Cattelan con Chiara Ferragni, a Victoria Cabello, Ema Stockholma, Amadeus… .

Intanto, un altro conduttore molto conosciuto ha già fatto capire che non prenderà in mano le redini del prossimo Eurovision. Si parla di Carlo Conti il quale, intervistato da FQMagazine, ha però detto la sua su chi potrebbe essere sul palco dell’Eurovision in veste di presentatore.


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Carlo Conti: “Ci vorrà un’immagine di grande freschezza”

carlo conti

Sembra proprio che non sarà Carlo Conti a presentare l’Eurovision che avrà luogo in Italia il prossimo anno,. Il conduttore, ha comunque detto la sua su chi potrebbe ricoprire tale ruolo.

Nello specifico, Carlo Conti ha scelto di non fare nomi, ma ha comunque dato il suo parere e degli utili spunti. Quello che Carlo Conti sottolinea è l’importanza del percepire il labile confine tra “conduzione e presentazione”. In quanto serata da “presentare” c’è bisogno di chi sia effettivamente in grado di farlo, con energia e freschezza. Ecco perché Carlo Conti ha anche precisato una fascia d’età che, a parere suo, sarebbe la migliore da cui “pescare” un presentatore o una presentatrice.

La nostra immagine deve essere un’immagine di freschezza e di modernità. Essere dei trenta-quarantenni che hanno mestiere, che hanno esperienza e che sanno presentare quella serata perché si tratta di una serata da presentare non da condurre. C’è una sottilissima differenza però è importante. E quindi ci vogliono volti giovani, freschi che possano dare una bella immagine dell’Italia e stare su quel palco per quella proposta musicale molto giovane e molto moderna.