Carlo: incontri a pagamento? Scandalo a corte

01/09/2021

Il giornale “Mail on Sunday” ha sollevato l’ennesimo polverone intorno ai reali inglesi. Il tabloid avrebbe intercettato delle comunicazioni via e-mail in cui si parlava di cene con il principe Carlo del costo di 100 mila sterline come donazione alla fondazione dell’erede al trono britannico. 

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Ennesimo scandalo per la Royal Family. Questa volta a finire nel mirino è la fondazione del principe Carlo e alcuni faccendieri che avrebbero commercializzato incontri e cene con l’erede al trono britannico.

Cenare con il principe Carlo costava 100 mila sterline?

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Mangiare in compagnia di Carlo, qualche minuto di conversazione con lui e una foto ricordo dell’evento sarebbero costati 100 mila sterline.

La prassi sarebbe stata quella e lo scopo finale sempre lo stesso, ovvero finanziare le attività della fondazione di beneficenza del primogenito della regina Elisabetta II. 

I faccendieri che si davano da fare per organizzare le cene trattenevano una commissione alta fino al 25% della somma pattuita.

Il giornale “Mail on Sunday” avrebbe scoperto una rete di contatti capaci di far entrare in contatto uomini d’affari e magnati con il principe di Galles.

Cene a pagamento con il principe Carlo: la sua fondazione nega

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La fondazione di Carlo d’Inghilterra nega ogni coinvolgimento e ha avviato un’indagine interna per valutare responsabilità etiche. Intanto, però, lo scandalo fa parlare e indigna i sudditi del Regno Unito.

A far venire tutto a galla sarebbe stata una mail, datata novembre 2019, intercettata dal quotidiano inglese, che riporta la dinamica degli incontri a pagamento con Carlo.

Sarebbero emersi dettagli precisi su come donatori danarosi avrebbero potuto assicurarsi una cena sontuosa per due persone con il principe e un pernottamento a Dumfries House, la residenza di campagna in Scozia dell’erede al trono.


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Ciascuna donazione da 100 mila sterline sarebbe stata versata sul conto di Burke’s Peerage, la casa editrice delle guide genealogiche reali, il cui editore, William Bortrick, sarebbe strettamente coinvolto nello schema insieme a un altro intermediario, Michael Wynne-Parker, autore della mail incriminata.

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I due imprenditori hanno preso le distanze e si dichiarano estranei da ogni coinvolgimento illecito.

Tuttavia, nelle scorse ore, la fondazione del principe Carlo ha interrotto la collaborazione con loro, diffondendo una nota ufficiale sull’indagine etica avviata dopo lo scandalo.

Wynne-Parker ha fatto sapere, intanto, di aver organizzato serate simili anche al Castle of Mey.

L’imprenditore ha dichiarato che il principe di Galles avesse espresso apprezzamento e sostegno alle sue iniziative e che amava conoscere i donatori.

Dunque, secondo questa versione, sarebbe stato un meccanismo che andava avanti da tempo ed era ormai consolidato.

Cristina Damante
  • Autrice
  • Esperta in: Gossip, Serie Tv e Reali d'Inghilterra
  • Laureata in Scienze della Comunicazione
  • Fonte Google News
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