Caterina Balivo fa infuriare i tifosi juventini: “Avete dei problemi?”
Caterina Balivo, storica tifosa del Napoli, ha espresso sorpresa e un pizzico di ironia verso i napoletani che tifano Juventus.

Caterina Balivo: la passione per il Napoli
Caterina Balivo, nota per la sua passione calcistica, ha raccontato di essere rimasta colpita durante un viaggio in aereo, dove ha incontrato alcuni tifosi juventini originari di Napoli.
Questo episodio, naturalmente, non poteva che sollevare qualche reazione tra i supporter bianconeri. La conduttrice napoletana, di recente, si è recata a Torino per assistere alla partita Juventus-Napoli, conclusasi 3-0.
A tal proposito, la Balivo ha condiviso una riflessione durante un’intervista a Il bello del calcio, in onda su Televomero e condotto da Claudia Mercurio. Ha confessato di non comprendere come si possa essere nati a Napoli e tifare per un’altra squadra.
Caterina, citando il curioso episodio capitato sul volo, ha spiegato, quindi, la sua riflessione, venuta spontanea. Ecco, allora, che cosa ha detto ai tifosi:
Quando ho preso l’aereo da Roma per Torino, c’erano tanti juventini napoletani. Ho chiesto loro: ‘Ma com’è possibile? Avete dei problemi?’. Loro mi hanno guardata stupiti, ma davvero mi chiedo come possa succedere.
Malumori tra i tifosi juventini napoletani
La conduttrice di La volta buona ha più volte dichiarato di essere una tifosa del Napoli “per fede innata”, manifestando nel tempo il suo legame emotivo con la squadra.
Comunque sia, la Balivo, che si trattasse delle lacrime per un’eliminazione dalla Champions League o della gioia incontenibile per lo scudetto, interpreta la passione calcistica come molti tifosi.
Il suo stupore di fronte ai tifosi juventini napoletani, dunque, si inserisce in questo spirito viscerale che spesso caratterizza gli amanti dello sport.
La sua dichiarazione, riportata in un video diffuso da Spazio Napoli sta provocando qualche malumore tra i tifosi juventini residenti a Napoli.
Fatto sta che, per la Balivo e molti altri tifosi azzurri, sostenere squadre diverse dalla propria città natale rimane qualcosa di difficilmente comprensibile.