Cesare Cremonini racconta la sua carriera: qual è il più grande particolare?

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La carriera di un’artista può essere fatta di momenti belli e momenti meno belli e quella di Cesare Cremonini ne è la più grande dimostrazione. Si tratta di un artista affermato, ma che in passato ha dovuto fare i conti con diversi problemi.

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Il primo che ha creduto in lui

Alcuni problemi per lui sono sorti anche in virtù del fatto che quando esplose giovanissimo con i Lunapop attorno a lui si erano create delle aspettative. Il racconto di questa vita per lui non proprio semplice è arrivato proprio al Corriere della Sera in un’intervista rilasciata a Walter Veltroni nella quale ha ripercorso la sua carriera e ha raccontato alcuni dei momenti più importanti della sua vita. Il suo sogno di fare musica lo espresse sin da bambino e fino a un certo periodo non riusciva a trovare agganci che gli permettessero di entrare a farne parte. Per questo motivo ha definito Walter Mameli come il primo adulto che credette in lui addirittura ancora prima dei suoi genitori.

Tre anni dopo che è avvenuto il loro incontro Cesare era primo in classifica con il suo album da un milione e mezzo di copie. Riguardo ai genitori invece sappiamo come il padre è venuto a mancare qualche anno fa e in merito a lui ha detto come sia cresciuto nella bolla familiare di un padre già anziano quando era bambino e prima di morire lo ha salutato con un gesto che gli è comunque rimasto al cuore, ovvero un semplice pollice in su. Per lui si tratta di un gesto al quale ripensa di continuo per darsi coraggio.

L’arrivo di Jovanotti in un momento di difficoltà

Adesso Cesare è molto legato a sua madre, alla quale ricorda molto spesso di sorridere come nella canzone Padre Madre. Dopo lo scioglimento dei Lunapop è arrivato l’album Maggese, che all’inizio non fu visto con molto favore dalla sua casa discografica. Il capo della Warner lo guardò con disprezzo e gli disse che non lo avrebbero pagato per l’album. Ma in uno dei momenti più bui Jovanotti ha creduto in Cesare e gli ha detto che un giorno gli stadi sarebbero stati il suo terreno di gioco. E questa è stata una premonizione, dato che la prossima estate sarà in giro per gli stadi con Alaska Tour.