Chef Rubio nei guai: il Tribunale ha deciso

Manuela Bortolotto
  • Content Editor e SEO Copywriter
31/07/2024
Tempo di lettura: 4 minuti

Gabriele Rubini, o meglio conosciuto come Chef Rubio, è seriamente nei guai. Non è un mistero il suo pensiero religioso/politico e non lo nasconde nemmeno sui social. Ed è proprio a causa di alcune esternazioni che ora deve rispondere a delle accuse molto pesanti. Vediamo nel dettaglio. 

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Chef Rubio nei guai: il Tribunale ha deciso
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Cosa è successo

L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha comunicato che Chef Rubio, al secolo Gabriele Rubini, dovrà rimuovere immediatamente alcuni post dal suo profilo social. Post che sono stati giudicati offensivi nei confronti di tutti gli appartenenti alla comunità ebraica. Il Tribunale Civile di Roma, attraverso l’ordinanza del 30 luglio 2024, ha disposto che il noto personaggio dovrà rimuovere ogni contenuto di questo tipo e gli ha vietato di esporre pensieri che possano far passare il messaggio di odio.

Il procedimento è di urgenza ed è per questo che l’ordinanza può essere esposta ai rimedi di legge per eventuali impugnazioni. Ma cosa è successo per arrivare a questo punto?

I fatti e la risposta di Gabriele

I post in questione sono stati ritenuti materiale non idoneo alla pubblicazione su un social. In particolare, il Tribunale, ha giudicato tali post come “dichiarazioni idonee a diffondere il pregiudizio antisemita, che ledono nel loro complesso la dignità e la reputazione della comunità ebraica e come tali sono diffamatorie“. Ciò che ha dichiarato il Tribunale, in parole più semplici, è un grande incitamento all’odio poiché anche in maniera indiretta si potrebbero verificare atteggiamenti di intolleranza nei confronti di comunità o singoli.

È da ormai diverso tempo che Chef Rubio non tiene nascosti i suoi pensieri pro Palestina. Espone tutti i suoi pensieri sui social e questo, sappiamo benissimo, potrebbe avere delle ripercussioni. I fatti analizzati dal tribunale risalgono ad ottobre dello scorso anno e in uno dei tanti post “gridava” di raccontare come stanno realmente le cose e non di nascondersi dietro a delle bugie ricche di odio nei confronti di mussulmani, antisemiti e arabi.

Dopo questo fatto, Chef Rubio è stato indagato per aver diffamato la Polizia di Stato. E ancora, a gennaio di quest’anno, a seguito di un controllo della propria auto era stato sorpreso con una tanica piena di un liquido compatibile al sangue animale. Proprio al fermo di blocco, aveva dichiarato che era diretto ad una manifestazione organizzata da Potere al Popolo. Due mesi fa è stato poi aggredito a Roma. Ha pubblicato foto e video del suo volto intriso di sangue e aveva detto di essere stato riempito di botte.