Chiara Ferragni annuncia “Questa battaglia dobbiamo viverla e combatterla tutti”

- 22/11/2020

Su Instagram la super influencer Chiara Ferragni ha pubblicato un video con alcune sue riflessioni sull’”Essere donna nel 2020″, nate a partire da recenti casi di cronaca relativi alla violenza sul genere femminile. 

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Essere donna nel 2020”.

È il manifesto che Chiara Ferragni ha affidato a Instagram, nato dalle riflessioni su recenti casi di violenza in cui le donne sono ancora una volta vittime e dalla sua esperienza personale.

Chiara Ferragni: “Società ancora maschilista”

Chiara Ferragni contro la violenza sulle donne e la narrazione dei media

La regina delle influencer, Chiara Ferragni, 22 milioni di follower, ha pubblicato sui social un lungo video. Sguardo in camera, davanti a sé fogli con appunti, la moglie di Fedez riflette su come spesso la cronaca di fatti di violenza sulle donne riporti dettagli che spingono a giudicare negativamente chi ha subito quella violenza.

“I media danno spesso notizie in modo sbagliato. Alcuni dettagli sono ininfluenti ma le parole usate danno la colpa alla donna per la violenza subita”.


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E ancora:

“Voi non avete idea delle centinaia di ragazze che mi hanno scritto raccontando di non avere mai avuto il coraggio di denunciare uno stupro perché avevano paura della reazione degli altri, o perché si sentivano in colpa dato che avevano una gonna corta, avevano bevuto o erano tornate a casa troppo tardi”.

“La nostra società è ancora maschilista e patriarcale e le donne vengono giudicate in maniera differente”, ha sottolineato la Ferragni, che ha spiegato di aver iniziato a notare la narrazione sbagliata dei media rispetto a carnefice/vittima anche grazie alle segnalazioni dell’utente Spaghetti Politics.

“Mi ha fatto notare come nei fatti di cronaca che coinvolgono delle donne si cerca di scusare i comportamenti maschili, si citano dei dettagli della relazione ininfluenti come la gelosia, se era una storia di tradimenti”.

Ha aggiunto:

“Si sposta la colpa dall’aggressore alla vittima con delle frasi del tipo “come eri vestita”, “eri ubriaca”. Ho letto piangendo l’esperienza di tante ragazze che mi hanno scritto dopo la sentenza della Cassazione che ha ritenuto consenziente una vittima di stupro che indossava jeans aderenti, perché sarebbe stato impossibile sfilarli senza il suo consenso”.


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“Questo deve cambiare al più presto, dobbiamo sostenerci per noi stesse e per le future generazioni”, ha chiesto Chiara, che ha invitato le donne a solidarizzare di più tra loro e a non farsi la guerra.

Lei e il marito Fedez, già genitori di Leone, sono in attesa di una bambina che nascerà a marzo.

Ha spiegato, ancora, la Ferragni:

“Questo è il momento secondo me di cambiare le cose, io sono in una posizione molto privilegiata e cerco sempre di fare approfondimento parlandone con chi mi scrive e cercando di parlarne”.

E ha concluso:

“Questa battaglia dobbiamo viverla e combatterla tutti quanti insieme e spero che questo discorso vi sia servito a capire che bisogna cambiare le cose per costruire una società migliore”.

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