Chiara Ferragni supporta la comunità LGBTQ+

30/06/2021

Chiara Ferragni è da sempre molto vicina alla comunità LGBTQ+. Nell’ultimo giorno di giugno, mese dedicato al Pride, Chiara Ferragni ha postato nelle sue stories alcune informazioni sul perché ci sia ancora bisogno del Pride Month e di parlare di diritti.

chiara-ferragni 1

Chiara Ferragni è tra i profili Instagram italiani più seguiti al mondo. Oggi l’imprenditrice digitale ha ricondiviso nelle sue stories un importante post in cui vengono esposti alcuni dati che riguardano i diritti che ancora oggi vengono negati in moltissime parti del mondo.

Da sempre sostenitrice dei diritti della comunità LGBTQ+, così come anche suo marito Fedez, che recentemente ha ospitato nei suoi canali social Alessandro Zan per dibattere sull’omonimo disegno di legge, Chiara Ferragni ha condiviso con i propri follower le ragioni per cui è ancora importante parlare di Pride Month.

Chiara Ferragni: il post per i diritti LGBTQ+

chiaraferragni


Leggi anche: Chiara Ferragni: l’influencer danneggia la madre?

In occasione dell’ultimo giorno di giugno, giorno che chiude il Pride Month, mese dedicato alla lotta per i diritti della comunità LGBTQ+, Chiara Ferragni ha condiviso nelle sue Instagram stories il post di Henry Platts, attore e attivista, in cui vengono elencate alcune informazioni che riguardano le ingiustizie ancora subite dalla comunità LGBTQ+.

Secondo le informazioni riportate in questo post, i matrimoni tra persone dello stesso sesso sarebbero legali soltanto in 29 Stati su 195, ci sarebbero ancora 69 Paesi che inseriscono l’omosessualità tra i crimini punibili dalla legge, le persone transgender avrebbero un’aspettativa di vita che va tra i 30 e i 35 anni, media che si abbassa se le persone in questione sono afrodiscendenti, i membri della comunità LGBTQ+ sarebbero 5 volte più soggetti a commettere suicidio prima dei 25 anni e verrebbero insultati da sconosciuti mediamente due volte a settimana.

Dati che sottolineano l’importanza di parlare ancora di Pride Month e di farlo il più possibile per sensibilizzare le persone su una tematica così importante per indirizzare il mondo verso un futuro più equo, cosa che Chiara ha fatto oggi, condividendo questo contenuto con i suoi 24 milioni di follower.

I Ferragnez per il DDL Zan

ferragnez2

Sia Chiara Ferragni che suo marito Fedez sono da sempre promotori dei diritti per la comunità LGBTQ+. Negli ultimi mesi entrambi si sono ampiamente adoperati nella sensibilizzazione sui social all’importanza di introdurre in Italia il DDL Zan, disegno di legge contro omofobia, transfobia, misoginia e abilismo.


Potrebbe interessarti: Chiara Ferragni: quando nascerà la bimba? Svelata la data

Nei mesi scorsi Fedez ha anche ospitato sui suoi canali social Alessandro Zan, ideatore del disegno di legge, per parlare proprio di questo e per dibattere costruttivamente sui contenuti riguardanti i diritti della comunità LGBTQ+.

Sempre Fedez, lo scorso Primo Maggio, ha portato sul palco del Concertone, in diretta su Rai3, un intervento riportante tutte le frasi omofobe espresse pubblicamente da numerosi esponenti della Lega e che sottolineano l’importanza di una legge che regoli l’odio nei confronti di alcuni cittadini non ancora pienamente tutelati, denunciando anche il fatto che dai vertici di Rai3 avrebbero cercato di “censurare” il discorso del rapper.

Giulia Marinangeli
Suggerisci una modifica