Claudio Amendola si racconta a cuore aperto

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Claudio Amendola ha parlato con il Corriere della Sera della sua vita, dall’amore al cinema fino ad arrivare alla sua grande passione calcistica, ovvero la Roma.

Claudio Amendola si racconta a cuore aperto
Foto profilo ufficiale Instagram

Gli attriti con i tifosi della curva

Amendola è noto per essere uno dei tifosi più sfegatati del club giallorosso e ha vissuto i momenti più e meno belli, in particolar modo il secondo scudetto del 1983 e il terzo scudetto del 2001, per il quale è stato uno dei maggiori rappresentanti del club tra i vip soprattutto in televisione. La fede giallorossa è stato quindi uno dei punti cardine dell’intervista, in quanto quando recitò nel film Ultrà del 1990. Proprio in questa occasione il film divenne certamente iconico, ma Amendola ebbe vari problemi con la curva, con la quale invece fino ad allora aveva un legamente fortissimo. Fu quindi attaccato dai romanisti.

Il disamoramento per il calcio di oggi

Andando invece all’attualità riguardo ai risultati della sua squadra, che sono ben lungi dai fasti di poco meno di quindici anni fa, un periodo in cui essa poteva portare a casa anche un altro scudetto se non avesse avuto sfortuna in alcuni casi in cui si trovava ovviamente a fare da inseguitrice, in particolare nei confronti dell’Inter. Il commento riguardante l’attualità riguarda l’esonero di Daniele De Rossi, che da Amendola è stato definito come la chiusura di un cerchio per la quale detesta con tutto se stesso il calcio attuale. Gli attuali proprietari del club sono stati definiti da lui come stranieri che ti comprano come una rosetta e ti fanno diventare un filone di pane senza però metterci gli ingredienti giusti. Per questo motivo si è disamorato del calcio, non della Roma.

In termini di denaro l’attore ha raccontato come si riveda in George Best, perché molti soldi li ha buttati con viaggi, ristoranti esagerati, macchine belle, viaggi per andare a vedere proprio la Roma e orologi, che adesso non porta più al polso. Anche la cocaina, dalla quale però è riuscito a liberarsi grazie alla presenza del figlio Rocco.