Come sta Nanni Moretti? Ecco cosa dicono i medici

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L’iter di recupero post operatorio di Nanni Moretti prosegue in modo regolare e le sue condizioni sono stabili e stazionarie. Come ben sappiamo il regista e attore è ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma per via di un infarti che lo ha colpito nei giorni scorsi.

Come sta Nanni Moretti? Ecco cosa dicono i medici
Foto profilo ufficiale Instagram

Le condizioni sono stabili

Dopo questo infarto è stata infatti effettuata l’angioplastica e non è previsto alcun bollettino. Il ricovero è avvenuto lo scorso mercoledì 2 aprile e il giorno seguente è arrivato il primo e unico bollettino ufficiale nel quale Domenico Gabrielli, direttore Uoc Cardiologica dell’Ao San Camillo Forlanini, ha parlato di un danno lieve e di angioplastica efficace per il regista e attore. Riguardo al decorso lo staff medico ha detto che esso è regolare e che c’è fiducia che tra qualche giorno Nanni sarà dimesso.

Il riconoscimento dei segnali

Intanto è certo anche che Nanni ha saputo riconoscere i sintomi dell’infarto e ha chiamato il 118, che ha avuto un intervento rapido che gli ha salvato la vita proprio nell’immediato. Ma questa sua prontezza non è stata certamente una casualità, dato che aveva subito un infarto già nell’ottobre del 2024. I medici stessi hanno spiegato come l’esperienza di quell’evento avesse aumentato in lui di tutti quelli che sono i segnali da non sottovalutare, come i dolori o fastidi al petto, alle braccia, spalle o collo, fiato corto e sensazione di svenimento. Questi ultimi segnali alcune volte si manifestano in maniera rapida e repentina, mentre altre arrivano più lentamente.

Tra i sintomi più frequenti per il riconoscimento di un infarto, che possono essere diversi da persona a persona anche per le parti del corpo che vengono coinvolte, c’è quello riguardante il dolore al petto, detto anche angina, che si manifesta al centro del torace. Questo segnale è stato riconosciuto da Nanni Moretti in maniera corretta e può scomparire e poi tornare ed essere percepito come una pressione fastidiosa.