Drag Race Italia: sui quotidiani la risposta al blocco in Senato del DDL Zan

30/10/2021

Lo scorso giovedì in aula al Senato è stato affossato il DDL Zan, il disegno di legge contro l’odio di natura omobitransfobica, abilista e misogina. Drag Race Italia, che da ieri ha presentato le otto queen che compongono il cast della prima edizione, ha diffuso nei principali quotidiani italiani la risposta all’esultanza da stadio dei senatori contrari al DDL Zan all’annuncio della sua “bocciatura”.

dragraceitalia

L’affossamento del DDL Zan per mezzo della “tagliola“, avvenuto lo scorso giovedì in aula al Senato, è un tema che in questi giorni sta facendo molto discutere, soprattutto per il grande numero di manifestazioni di protesta che sono state organizzate in tutta Italia e a cui hanno partecipato decine di migliaia di cittadini, a dimostrazione del fatto che probabilmente, le scelte del Senato non hanno propriamente rispecchiato il pensiero degli elettori.

Il destino ha voluto che il blocco del disegno di legge contro omobitransfobia, misoginia e abilismo avvenisse in concomitanza con il lancio della promozione della prima edizione italiana di Drag Race, con Chiara Francini, Priscilla e Tommaso Zorzi nel ruolo di giurati e conduttori.


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Oggi, nei principali quotidiani italiani, con la pubblicità dello show interamente dedicato all’arte drag che dal 19 novembre andrà in onda su Discovery Plus, è stata pubblicata anche la risposta di Drag Race Italia alla decisione presa in Senato contro alcuni fondamentali diritti civili.

Gli applausi del Senato per il blocco del DDL Zan

 

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Lo scorso giovedì il DDL Zan è stato definitivamente bloccato in Senato. Per 154 voti a 131 la cosiddetta “tagliola“, voluta da Lega e Fratelli D’Italia, è riuscita ad affossare il disegno di legge contro l’odio di natura omobitransfobica, abilista e misogina, impedendo così di passare in esame articoli ed emendamenti del DDL Zan.

Un esito che ha trovato in disaccordo moltissimi cittadini che in tutta Italia sono scesi nelle piazze a protestare pacificamente per dimostrare la distanza tra il pensiero comune dell’elettorato rispetto agli esponenti che lo rappresenta in Parlamento.

Moltissime anche le figure pubbliche che hanno deciso di schierarsi in difesa del DDL Zan: da Antonella Clerici che durante il suo È Sempre Mezzogiorno, su Rai Uno, ha espresso il suo rammarico sul tema, passando per Emma Marrone e Mika che in apertura al serale di X Factor su Sky hanno dichiarato il loro disappunto per il voto in Senato e arrivando allo sfogo sui social di moltissimi altri personaggi celebri, tra cui anche Tommaso Zorzi.


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La risposta di Drag Race Italia al blocco del DDL Zan

 

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Ad avere suscitato ulteriormente la contrarietà dell’opinione pubblica sul blocco del DDL Zan in aula al Senato, c’è stata l’esultanza con grida ed applausi delle frange politiche detrattrici del disegno di legge, all’annuncio della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati che la maggioranza dei voti era favorevole al blocco del DDL Zan.

Oggi, Discovery Plus, ha mandato attraverso le pagine di Corriere Della Sera, La Stampa e La Repubblica un messaggio chiaro ai Senatori che hanno preso parte all’indecoroso teatrino di esultanze da stadio, lanciando ufficialmente l’annuncio del debutto in Italia, il 19 novembre, di Drag Race, programma dedicato esclusivamente all’arte drag e per sua natura inclusivo e vicino alla comunità LGBTQIA+.

In due facciate di quotidiano infatti, campeggiano nei quotidiani la locandina di Drag Race Italia sulla sinistra e una sola frase sulla destra: “È in arrivo un’Italia di tutt’altro genere. Adesso sì che potete applaudire.“.

Una breve frase che restituisce al mittente l’odio gridato in un’aula istituzionale.

Giulia Marinangeli
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