Drusilla Foer confessa: “una prigionia che non auguro a nessuno”

Francesca Naima Bartocci
  • Esperta in: Gossip, Tv e Vip
  • 23/06/2022

    Drusilla Foer è uno dei personaggi più commentati dell’anno grazie al suo enorme successo al Festival di Sanremo. In una recente intervistata Drusilla ha rivelato alcuni pensieri intimi e ha condiviso un messaggio molto positivo.

    Drusilla Foer confessa: “una prigionia che non auguro a nessuno”

    Drusilla Foer è stata la protagonista assoluta della terza serata del Festival di Sanremo. Dato il suo enorme successo di pubblico in seguito le è stato affidato un programma nella fascia pre-serale di Rai2, che conduce con la sua solita ironia tagliente.

    Di recente in un’intervista a Vanity Fair ha raccontato che Gianluca Gori, l’ideatore del personaggio che interpreta nel suo programma, è molto legato al suo alter ego:

    Non ci sono limiti. Perché Drusilla non prende lo spazio di nessuno. È tutto naturale. E i pensieri vengono da un unico assemblamento di valori.

    Drusilla Foer ha ribadito quali sono i suoi valori fondamentali, su cui è impassibile:

    La scaltrezza e la furbizia mi fanno schifo. Essere furbi è una trovata di chi ha l’abitudine di alimentare la propria intelligenza con le scorciatoie.

    Drusilla Foer ricorda l’importanza dei valori e disprezza chi “fa il furbo”

    Drusilla Foer confessa: “una prigionia che non auguro a nessuno”

    Anche nel condurre l‘Almanacco del giorno Drusilla Foer non perde di vista i suoi valori fondamentali e come ha già ribadito all‘Ariston la conduttrice si batte contro chi come unico valore ha l’odio e il disprezzo altrui:

    Che cosa faticosa l’odio, non trova? Mi domando che rispetto di se stessi abbiamo coloro che non sono in grado di rispettare l’unicità degli altri. Chi non capisce, chi non rispetta, chi non ascolta l’unicità degli altri è una persona sfortunata perché non si concede la libertà di farsi ispirare dal pensiero degli altri. È una prigionia che non auguro a nessuno.

    Ma cosa significa per Drusilla Foer essere unici? Anzitutto significa accettarsi per ciò che si è e fare di quelli che gli altri chiamano i nostri difetti i nostri punti di forza. E poi una questione essenziale è essere indulgenti, ma prima verso di sè che verso gli altri, bisogna trattarsi come dei figli, spiega Foer:

    Trattarsi come figli propri vuol dire darsi la possibilità di perdonarsi. E perdonarsi è una figata pazzesca.