Eleonora Daniele e la perdita del fratello: un racconto straziante
Eleonora Daniele ha parlato del fratello Luigi, che venne a mancare nel 2015 all’età di 44 anni. Luigi era affetto da autismo e viveva in un istituto.

Il fratello trattato come un matto
L’argomento è venuto fuori nel libro che Eleonora ha scritto, intitolato Ma siamo tutti matti?, nel quale ha ripercorso la vita del congiunto. Ad AdnKronos Salute ha raccontato come oltre a soffrire di autismo per anni fosse stato trattato come un matto, senza che venisse capita la differenza piuttosto notevole tra malattia mentale e quella che invece è una disabilità mentale grave. Anche se sono trascorsi quasi dieci anni dalla sua scomparsa Eleonora sente ancora parecchio la sua mancanza.
Nello specifico ha raccontato come la cosa che la roda di pià sia il fatto di non avere avuto il tempo, soprattutto perché chi è familiare ha un’idea di salvezza e vuole salvare la persona che ha accanto, in particolar modo dalla sofferenza, dal pregiudizio, dallo stigma, dai pensieri cattivi, dalle cattiverie, dall’ignoranza e dal male di tutto il mondo. In questi casi secondo Eleonora ci si sente persi, soli e abbandonati, non si dorme la notte e si vive in maniera disperata.
L’infanzia di Eleonora
Oltre a questo però ha trovato spazio anche il fatto che la situazione per qualsiasi famiglia che vive una cosa come questa può essere molto difficile, perché questi tipi di malati spesso non fanno dormire e a causa della loro malattia si passano le notti in bianco. Alcune di queste persone si chiudono in camera per paura e vergogna, ma è anche vero che non si può affatto vivere in questo modo per tutta la vita. Il racconto del rapporto con lui in quanto sorella minore è stato per certi aspetti straziante, in quanto ha detto che ha vissuto la sua infanzia e l’adolescenza di Luigi come una madre perchè sua madre lavorava e le sue sorelle, più grandi sia di lei che di Luigi, già vivevano per conto proprio. Al momento della morte Eleonora pianse e urlò tantissimo, cadendo in una spirale di dolore dalla quale non è ancora risalita.