Eleonora Giorgi lotta contro il tumore: “Sono fragile”
Eleonora Giorgi, icona del cinema italiano, all’età di 70 anni sta lottando contro un brutto male che ha coinvolto il pancreas. In una recente e toccante intervista ha spiegato come sta e come sta vivendo questo periodo. Scopriamo di più insieme.

Lotta contro il tumore di Eleonora Giorgi
Siamo abituati a pensare che i personaggi del mondo dello spettacolo vivano una vita perfetta e senza problemi. La realtà però, è ben lontana da questa credenza e le malattie e disgrazie non risparmiano nemmeno loro. Eleonora Giorgi, 70 anni e grande icona della televisione italiana, sta lottando già da diverso tempo contro un brutto tumore al pancreas.
Ospite da Nunzia De Girolamo a Estate in diretta, non ha avuto alcun problema a parlare di quello che le sta accadendo. Tutto parte da una domanda da parte della conduttrice che le chiede cosa ha fatto dei suoi capelli. La Giorgi infatti è apparsa biondissima. Ha spiegato che è stata una sorta di vendetta.
Dopo aver scoperto del tumore, ha iniziato un ciclo di chemioterapia durato sei mesi e in questo periodo non ha perso i capelli. Ora però, deve cambiare tipologia di chemioterapia e questa volta dovrebbero cadere. Ha deciso quindi che se dovrà perderli, li perderà biondi.
Come sta Eleonora Giorgi
L’operazione al pancreas è già stata fatta, ma pare che il tumore sia ancora presente. Ecco perché devo continuare con le chemio. I medici le hanno già detto che questa volta la cura sarà molto più invasiva tanto che perderà i capelli. Non solo ha deciso di timgerseli di biondo chiaro, ma sta preparando dei cerchietti con la frangia.
Ha continuato poi l’intervista spiegando di essere circondata da molto affetto da quando la notizia della sua malattia si è diffusa. I fan e i sostenitori li aveva già prima, ma in questo periodo la manifestazione di affetto è molto più evidente. Ci sono persone che ogni giorno le dimostrano vicinanza e questo le da la forza e la carica per affrontare ogni situazione.
Aggiunge inoltre di aver appurato che la sanità italiana è molto valida e attiva in quanto ha trovato sempre staff composti da persone non solo competenti nel proprio lavoro, ma anche umane e pazienti. Conclude la sua intervista dicendo di non essere ancora fuori pericolo e ora dovrà affrontare un altro ciclo di chemio di tre mesi.
Ammette ora di sentirsi abbastanza bene anche se ha diversi momenti di fragilità, ma mai di sconforto. I figli e il nipotino le danno la forza di andare avanti e di lottare. Ci auguriamo che possa guarire al più presto.