Enzo Garinei, una carriera stellare e il dramma del figlio
Enzo Garinei è stato uno degli attori più interessanti della scena italiana. Scopriamo qualcosa di più della vita privata.

Enzo Garinei: una vita sul palcoscenico
Enzo Garinei, nato nel 1926 a Roma, si è spento nel 2022 all’età di 96 anni. Fino all’ultimo era ancora sul palcoscenico, perché per lui il teatro rappresentava la vita stessa.
La sua brillante carriera si è estesa per oltre mezzo secolo. Un artista instancabile con all’attivo più di ottanta film, nei quali ha spesso ricoperto ruoli da comprimario d’eccezione, oltre a una prolifica attività teatrale, dominata in particolare dalle commedie musicali nate nell’ambito della sua famiglia di artisti.
Proprio con Totò aveva collaborato in numerosi film, scelto da registi del calibro di Mattoli, Monicelli e Mastrocinque. Dotato di una notevole presenza scenica e di un innato talento per la recitazione, conquistava il pubblico con il suo aspetto caratteristico.
Enzo era noto per la sua giovialità e simpatia contagiosa. Sempre elegante nei modi e galante con le signore, come usava ai suoi tempi, era amatissimo dagli spettatori.
Non ha lasciato indifferente nemmeno il piccolo schermo. Infatti, ha partecipato a produzioni televisive di successo come, per esempio, la serie Mediaset Io e la mamma*, accanto a Delia Scala e Gerry Scotti, oltre ad essere apparso in numerosi sketch in programmi di varietà. Indimenticabile, peraltro, anche il suo lavoro di doppiatore: la “vocina” di Stanlio in diversi film rimane nel cuore degli appassionati.
La moglie e la tragica scomparsa del figlio
Per quanto riguarda la consorte di Enzo, in realtà, si sa poco o niente, a parte il nome Lorle. Comunque sia, ciò che ha segnato in maniera indissolubile la vita del famoso attore è stata la perdita prematura del figlio Andrea.
La notizia fu resa pubblica solo dopo i funerali, quando ormai il dolore della famiglia era stato vissuto lontano dalle luci della ribalta. Andrea è deceduto all’improvviso a causa di un male incurabile, lasciando un vuoto profondo non solo nella sua famiglia, ma anche nel mondo artistico.
Prima della tragica scomparsa, padre e figlio si erano sentiti per discutere di un possibile progetto teatrale che avrebbero realizzato insieme. Andrea aveva costruito una carriera significativa, collaborando con figure di spicco del cinema, della televisione e del teatro.
Tra i suoi lavori più noti figurano film diretti da Giuseppe Tornatore, come Il camorrista, e da Lamberto Bava, come Demoni 2. Sul palco teatrale era stato diretto dal padre Enzo in opere come Scusi, lei ci crede ai miracoli e Ma va all’inferno.