Ettore Andenna, dai Giochi senza frontiere alla campagna
Ettore Andenna, in passato, è stato l’amato commentatore dei Giochi senza frontiere. Cosa fa oggi.

Ettore Andenna: icona dei Giochi senza frontiere
Ettore Andenna, nato il 13 giugno 1946 a Milano, guadagna grande notorietà a livello nazionale tra gli anni Settanta e Novanta. La popolarità, peraltro, si consolida quando la televisione pubblica lo sceglie per condurre Giochi senza frontiere.
In quel periodo, quindi, Andenna diventa una figura indimenticabile del celebre show paneuropeo della Rai, grazie al suo stile energico e caloroso che lo rende il commentatore ideale delle storiche sfide tra nazioni.
Inoltre, nel corso del tempo, guida anche numerosi spin-off legati al programma. Parallelamente alla sua carriera televisiva, Andenna intraprende un’importante esperienza istituzionale.
Eletto deputato al Parlamento Europeo, decide di mettere le sue competenze al servizio della comunità firmando la storica direttiva Televisione senza frontiere, un documento fondamentale che ha tracciato le basi per la moderna regolamentazione del settore radiotelevisivo ed editoriale in Europa.
La vita attuale di Andenna
Ettore Andenna, al giorno d’oggi, dopo aver lasciato Milano e il frenetico mondo dello spettacolo tradizionale, si è trasferito con la moglie Diana Scapolan in un incantevole borgo nel cuore del Monferrato, Piemonte.
Andenna, al momento, si dedica con entusiasmo alla campagna e all’allevamento di polli di razza. Nelle interviste condivide questa scelta con serenità e un tocco di ironia, spiegando che quando le opportunità in televisione hanno iniziato a diminuire, ha preferito rimboccarsi le maniche e cambiare vita.
Tuttavia, il richiamo della conduzione non si è mai spento del tutto. Nonostante la vita rurale, Andenna continua a intrattenere il suo pubblico ogni giorno. Infatti, conduce il programma quotidiano “Canzoni senza frontiere su Teleantenna, in tarda mattinata, frutto della collaborazione con Radio Liscio.
Inoltre, Ettore viene spesso invitato come ospite d’onore in televisione, nei podcast e nei festival per parlare della storia dei media in Italia, condividendo aneddoti sugli anni d’oro di Giochi senza frontiere e sulla nascita delle TV private.