Evelina Sgarbi, l’appello ad Achille Lauro: “Mi piacerebbe tanto…”
Evelina Sgarbi, ospite a Verissimo, ha sorpreso tutti, lanciando un imprevedibile appello proprio al cantante Achille Lauro.

Evelina Sgarbi: l’appello ad Achille Lauro
Evelina Sgarbi, la 26 enne figlia minore del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, ha di recente condiviso aspetti intimi della propria vita durante un’intervista a Verissimo, in occasione della presentazione del suo libro autobiografico Nata Sgarbi.
Così, la giovane, mentre affrontava temi difficili, come il rapporto turbolento con il padre, ha rivelato una confessione sentimentale che ha catturato l’attenzione.
In particolare, a suo dire, Achille Lauro, il famoso cantante romano, rappresenta per lei il “tipo ideale”. Con timidezza e voce incrinata dall’imbarazzo, Evelina ha espresso il desiderio di incontrarlo, dimostrando una spontaneità che ha impreziosito il tono dell’intervista. Le sue parole:
Ho delle insicurezze in più. Sto cercando di lavorarci. Mi piacerebbe stare con qualcuno. Se tu lo conosci… mi piacerebbe tanto incontrare Achille Lauro.
La dichiarazione su Achille Lauro potrebbe apparire, quindi, come una rara manifestazione della sua volontà di aprirsi alla possibilità di nuove connessioni affettive.
Il difficile legame con il padre Vittorio
Evelina, nel libro appena pubblicato, ripercorre la complessa storia familiare e dedica una copia al padre con la speranza che la legga. Nonostante le tensioni legali che li dividono, però, ammette che in un altro momento della sua vita Vittorio Sgarbi sarebbe stato orgoglioso di lei.
Il volume esplora anche l’eredità emotiva legata al cognome che porta. Un nome molto famoso che è stato spesso motivo di un’attenzione indesiderata, soprattutto nell’ambito scolastico.
Il difficile legame con il padre ha avuto ripercussioni sulla sfera privata di Evelina, alimentando insicurezze e fragilità che, come confessa, sta cercando di superare.
Evelina, nata nel 1998 dalla relazione tra Vittorio e Barbara Arì, è cresciuta tra Torino e Biella e ha studiato design e moda a Milano. Il suo rapporto con il padre si è trasformato in un acceso scontro legale.
Evelina ha richiesto al Tribunale di Roma la nomina di un amministratore di sostegno, sostenendo che il padre non sia più in grado di gestire i propri affari a causa di presunto stato depressivo.