Fase 3: quando inizierà e cosa si potrà fare

25/05/2020

La fase 3 è ancora molto misteriosa e, fare previsioni attendibili. è difficile:  quel che al momento è certo è che, dal 3 giugno, se la curva dei contagi sarà in discesa, ci saranno ulteriori aperture. Ecco cosa prevede il decreto, quando inizierà la fase 3 e cosa fare in vacanza.

canoeing-2920401-1280 Foto di Benedikt Geyer Pixabay

Se la curva epidemiologica sarà in forte decrescita, e dunque darà segnali positivi, a partire dal 3 giugno 2020 si passerà a una fase successiva della gestione della pandemia. Alcuni la identificano già con una possibile Fase 3, anche se, naturalmente, bisogna essere quantomai prudenti e tuttora si naviga a vista.

Quello di cui, al momento, si può parlare è lo scenario delineato dalle indicazioni riportate nel nuovo decreto, approvato dal Consiglio dei ministri a metà maggio 2020. Oltre alle disposizioni per la ripresa parziale dal 18 maggio, sono incluse anche quelle per un ulteriore step, a partire dal 3 giugno.

Dal 3 giugno via libera agli spostamenti nazionali, ma…


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Train

Fino al 2 giugno restano vietati i trasferimenti e gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Dal 3 giugno 2020 si potrà andare in tutta Italia salvo limitazioni specifiche per aree soggette a un particolare aggravamento della situazione epidemiologica e indici di contagio.

Trasferimenti nelle seconde case extra-regione di residenza

fase 3 holiday-house-177401-1280 Hans Braxmeier Pixabay

Dal 3 giugno, pertanto, sarà consentito trasferirsi nelle seconde case e andare in un luogo diverso dalla residenza pur non avendo esigenze di lavoro, salute e urgenza come invece è previsto adesso. Ma per ottenerlo ogni regione dovrà attenersi ai parametri riportati nel decreto sulla Fase 2.

Nel provvedimento sono indicati i valori di allerta che devono indurre a una valutazione del rischio nazionale e delle regioni interessate, congiuntamente, per decidere se le condizioni siano tali da richiedere o meno una revisione delle misure adottate.

Nel frattempo, dal 18 maggio, sono stati autorizzati gli spostamenti all’interno del territorio regionale non sono soggetti ad alcuna limitazione. Allo stato attuale ci si può già trasferire nelle seconde case e viceversa purché si resti all’interno della regione di residenza.


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Dal 3 giugno l’Italia riapre le frontiere

passport-2733068-1280 Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

Le regioni con un indice di contagio troppo elevato dovranno restare chiuse: da lì non si potrà uscire e non si potrà entrare se non per “comprovate esigenze lavorative o assoluta urgenza o motivi di salute”, come ha già stabilito il Dpcm del 26 aprile scorso.

Inoltre, a partire dal 3 giugno sarà possibile entrare in Italia dai Paesi dell’Unione Europea, dell’area Schengen compresi Svizzera e Monaco, con regole differenti da Paese a Paese. Per chi varcherà i confini non sarà più prevista la quarantena obbligatoria con isolamento di 14 giorni.

Restano chiuse, almeno fino al 15 giugno, tutte le frontiere europee esterne, cioè con il resto del mondo.

Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
  • Fonte Google News
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