Fedez denunciato dalle Drag queen: giorni da incubo

Ieri è uscito il video del tormentone estivo firmato Fedez, Orietta Berti e Achille Lauro. Le due drag queen presenti nel video hanno provato a contattare Fedez per aggiornarlo sul trattamento ricevuto in sua assenza.  

Fedez-video-Mille-drag-queen-paola-Penelope

In meno di ventiquattro ore, il video di Mille, il nuovissimo singolo di Fedez, Orietta Berti e Achille Lauro ha raggiunto più di un milione di visualizzazioni.

Il video è esatto specchio della hit estiva: coinvolgente, che guarda al passato ma con un tocco di estrosa modernità. Nel video musicale gli anni 70 appaiono rivitalizzati in un contesto attuale, mentre si alternano scene piene di dettagli e colori.

Per realizzare il video, Fedez ha scelto di includere due Drag Queen: Paola Penelope ed Eva Paradise. Una chiamata molto apprezzata quella ricevuta da Fedez, perché – come si specifica nella lettera successivamente pubblicata – farle apparire in un progetto importante è sicuramente inclusivo e utile dal punto di vista sociale e umano.


Leggi anche: Mara Venier, furiosa contro gli haters di Achille Lauro

Purtroppo, però, non tutto quello che viene fatto con fini nobili si realizza senza alcun intoppo. Infatti, Paola Penelope ed Eva Paradise hanno voluto avvisare Fedez di ciò che – in assenza del rapper – è accaduto sul set.

La pungente lettera di Paola Penelope a Fedez

14:00 Le drag queen presenti nel video di “Mille” scrivono a Fedez: “Due giorni di lavoro da incubo”

Subito dopo la pubblicazione del video musicale di Mille, sul profilo Facebook della Drag Queen Paola Penelope è apparsa una lettera indirizzata a Fedez.

Nella lettera si specifica quanto Fedez non sia uno dei “colpevoli”, ma che sarebbe meglio verificare con più attenzione i collaboratori di cui si circonda.

Il testo è stato condiviso pubblicamente per far sì che Fedez lo vedesse.

Questo specifica Paola Penelope all’inizio, dicendo che aveva provato a contattarlo sui suoi canali social. Paola Penelope si rende conto del numero infinito di messaggi e richieste che al rapper arrivano ogni minuto, così ha condiviso col pubblico la storia.

Nella lettera si specifica un trattamento – in assenza di Fedez – ben poco rispettoso e che ha fatto sentire le due Drag Queen completamente fuori contesto.

Le vicende sono elencate da Paola Penelope che non vuole “puntare il dito” gratuitamente ma intelligentemente esporre degli accadimenti che sarebbe bene non si verifichino più. Perché purtroppo, per la Drag Queen, sono stati “Due giorni di lavoro da incubo”.


Potrebbe interessarti: Domenica In: Achille Lauro intervistato da Mara Venier

Paola Penelope ha anche raccontato di quando lei e la collega sono state chiamate “trans”, specificando che non è un’offesa in sé… ma:

“Intendiamoci, essere chiamata “trans” non è un’offesa, anzi, ma lì ho avuto la certezza che la regia non avesse la consapevolezza della figura della Drag Queen e che la nostra presenza non avesse alcun senso”.

La lettera si conclude con grande rispetto e riconoscenza nei confronti del rapper. A Fedez, però, si suggerisce una maggiore attenzione. Effettivamente, per quanto lui si esponga a favore della comunità arcobaleno, è essenziale che chi con lui lavora possa viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda:

“Spero che quanto accaduto sia per te, come lo è stato per me, fonte di esperienza. E che per le tue prossime produzioni scelga con maggiore attenzione i collaboratori da cui decidi di circondarti perché agire nel quotidiano vale più che l’esposizione mediatica.
Concludo sperando che tu, in futuro, possa avvalerti di #MILLE altri collaboratori!”.