Fedez: di nuovo contro la Lega

21/07/2021

Ieri il deputato della Lega Claudio Borghi ha postato un tweet dal contenuto gravemente omofobo che ha scatenato l’indignazione dei social e dell’opinione pubblica. Dalle sue Instagram stories, Fedez, sostenitore e promotore del DDL Zan, ha commentato la vicenda.

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Un tweet che accomuna la sieropositività alla comunità LGBTQ+ in relazione al fatto che il deputato leghista, autore del Tweet, è seccato di dover rispondere ai giornalisti che vogliono sapere se sia vaccinato.

Le gravissima uscita del deputato Claudio Borghi ha scatenato l’indignazione di una vastissima parte dell’opinione pubblica, e anche Fedez è intervenuto riguardo questo tweet ed esprimendo il proprio pensiero riguardo all’impossibilità di poter mediare sul DDL Zan con un partito che al suo interno ha esponenti con questo genere di pensiero.

La condanna del tweet omofobo

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“Illustre membro della Camera dei Deputati che nel 2021 associa sieropositività a omosessualità“. Fedez commenta con incredulità il tweet postato ieri dal deputato leghista Claudio Borghi.


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Nel tweet in questione viene espresso un pensiero retrogrado e basato su disinformazione ed ignoranza secondo cui la sieropositività al virus dell’HIV sarebbe una problematica correlata alla comunità LGBTQ+, costringendola a quello stigma sociale che ormai dovrebbe essere superato da tempo.

A questo tweet hanno risposto in moltissimi per far notare l’arretratezza e la disinformazione che veicola, nonché all’annullamento di quelle battaglie per sconfiggere un pregiudizio durissimo che per decenni ha colpito ingiustamente la comunità LGBTQ+.

Tra coloro i quali hanno condannato il messaggio, c’è anche Fedez, che portando ad esempio il deputato Borghi amplia il discorso tornando, nella storia Instagram successiva, sulla questione DDL Zan.

La frecciatina di Fedez a Matteo Renzi

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Il rapper, nella storia Instagram successiva a quella sul tweet dell’Onorevole Borghi, manda un chiaro messaggio a Matteo Renzi, taggandolo, e mostrando come, a differenza di quanto sostenuto da Renzi stesso, fosse impossibile poter sedersi al tavolo e scendere a patti con il partito della Lega per quanto riguarda l’approvazione del DDL Zan, perché all’interno di questo partito vi sono troppi personaggi che conservano idee retrograde e omofobe riguardo alla comunità LGBTQ+:


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“E c’è un signorino (uno che aveva promesso al popolo italiano che si sarebbe ritirato dalla politica, un’altra storia ma che identifica la credibilità del soggetto) che settimane fa con la scadenza e la tracotanza di chi pensa di poter fare circonvenzione di incapace con gli italiani ci racconta che bisogna sedersi al tavolo con questi “personaggi”, scendere a patti perché “la politica è fatta di compromessi” (e il nuoto è uno sport completo).

Gli stessi del “se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno” che evidentemente non perdono occasione per smentirsi.

Vero Matteo Renzi? La recita continua…”

Giulia Marinangeli
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