Festa del Cinema di Roma: Gabriele Salvatores positivo al Covid

22/10/2020

Il regista Gabriele Salvatores si trova in isolamento per Coronavirus. Non potrà partecipare alla proiezione e a tutte le attività della Festa del Cinema di Roma legate a “Fuori era Primavera”, il film collettivo da lui realizzato e dedicato proprio alla pandemia e al lockdown. 

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Gabriele Salvatores non potrà essere presente alla proiezione e a tutte le attività della Festa del Cinema di Roma di “Fuori era Primavera” perché si trova in isolamento Covid, come comunicato, in primis, all’Ansa.

“Fuori era primavera” di Gabriele Salvatores: il lockdown

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Il regista Gabriele Salvatores, nato a Napoli nel 1950, ha vinto il Premio Oscar al miglior film in lingua straniera nel 1992 con “Mediterraneo”.

“Fuori era primavera” è una produzione Indiana Production con Rai Cinema che racconta il lockdown degli italiani dalle piazze vuote ai balconi in festa con tanto di riprese domestiche.

Il film collettivo è frutto un lavoro di montaggio dei contributi che molte persone hanno mandato a Salvatores, accogliendo il suo invito, durante le settimane della primavera scorsa, dopo il blocco del 9 marzo.


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Le piazze vuote, le corsie degli ospedali, i balconi in festa, i racconti più intimi, gli interni delle case, le scene di vita domestica. Già nel 2014 Salvatores, con Italy in a day (fuori concorso a Venezia 71), fotografò i suoi connazionali in una giornata, le 24 ore tra il 25 e il 26 ottobre.

Per girare il documentario Salvatores si è affidato agli smartphones e alle telecamere degli stessi italiani, che hanno inviato al regista materiali personali e inediti per permettergli di documentare la Fase 1 e la Fase 2 della pandemia.

Ha detto Salvatores:

“Seguiamo l’ordine cronologico ed emotivo degli eventi, a partire da quando l’Italia guardava alla Cina e al virus come un problema lontano, passando per la graduale consapevolezza dell’emergenza, per arrivare all’inizio della fase due. Al di là degli aspetti tecnici, quello che vorrei emergesse è la sincerità di questi racconti, che siano veri, fatti col cuore. C’è poi un altro tema che ho particolarmente a cuore che emergerà dal racconto: la rinascita della natura”.

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