Fiorella Donati, l’intervista: la chirurgia estetica oggi

18/05/2021

La Dottoressa Fiorella Donati, medico chirurgo specializzata in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica e primario della Clinica Donati, ha rilasciato un’interessante intervista a UnaDonna, in cui ha rivelato segreti e restoscena di questo intrigante mondo che è la chirurgia!

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Fiorella Donati ha lavorato nei migliori centri di Chirurgia Plastica ed Estetica del mondo, diventando così una vera esperta del settore e delle tecniche chirurgiche più all’avanguardia.

Il suo lavoro, che si concentra principalmente sul ringiovanimento del volto e del seno, è stato pubblicato anche su varie riviste scientifiche, oltre che nel suo libro “Beauty Coach – Quando il chirurgo ci aiuta a esaltare la nostra bellezza”, che è un vero best seller. 

In queste ore la donna ha rilasciato un’intervista al magazine UnaDonna, in cui ha spiegato cosa c’è dietro il suo lavoro, che serve a tirare fuori la bellezza da ognuno dei suoi pazienti!


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Dottoressa Donati qual è la richiesta più frequente che le fanno?

“Sono un chirurgo plastico molto fortunato: credo che paziente e dottore, si scelgano. Solitamente chi si rivolge a me per migliorarsi o per rallentare l’invecchiamento, mi chiede: “Voglio sottopormi a un intervento di medicinachirurgia estetica però voglio rimanere me stessa, non voglio cambiare”. Mi si chiede quindi di lasciare intatta l’identità di una persona, identità che è fatta non solo di sembianze ma anche di modo e eleganza di essere.

Quando una paziente mi chiede di ringiovanire, di diventare sempre più bella ma pur mantenendo le proprie caratteristiche ed essere naturale, io penso, “ecco è lei la mia paziente. She’s my woman”. Dopo 30 anni di esperienza oggi scelgo “lavori” che mi portano gioia e mi accendano il fuoco della creatività. Il mio è un lavoro maieutico: come insegnava Socrate, io devo tirare fuori la bellezza che una persona ha già dentro. Oggigiorno uomini e donne sono molto più attenti e attratti a stare bene”.

Lei ha notato una diversità nell’approccio alla medicina e chirurgia estetica tra uomo e donna?

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“Gli uomini hanno una caratteristica: vogliono semplicemente sembrare più giovani mantenendo la propria identità. L’apparire “giovani”, in salute comunica un senso di sicurezza e forza. La maggior parte degli uomini che vuole continuare a lavorare ad alti livelli, chiede di rallentare il temporingiovanire ma senza mutare le proprie caratteristiche e soprattutto essere naturali.

Le donne invece, investite da sempre da messaggi culturali più aggressivi, chiedono sì di non invecchiare, ma anche di diventare più belle! Quando sei adolescente ti trovi mille difetti, poi verso i 30 anni fai pace con te stessa, ti accetti così come sei. Dai 40 anni in poi accade un processo strano: inizia l’invecchiamento, arrivano le prime rughe, i primi cedimenti. Non hai fatto in tempo ad accettarti che già iniziano nuovi e non piacevoli cambiamenti. La medicina e chirurgia estetica permettono di invecchiare lentamente, ridonando freschezza e bellezza”.


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I social media possono indirizzare il canone estetico?

“Certamente: i social media ci fanno comprare quello che vogliono, mangiare quello che vogliono e così via… . Ma da dieci, quindici anni a questa parte, i modelli di riferimento per fortuna sono diventati tantissimi ed inoltre le donne hanno maggiore consapevolezza di se stesse. Quindi al di là dei social, si ha la capacità di essere indipendenti e liberi. Libertà di esprimersi, accettarsi ed essere se stessi serenamente”.

Nel quotidiano ci confrontiamo con un canone estetico di riferimento?

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“Sì, certo. Ci confrontiamo con canoni estetici di riferimento e sono tanti gli input che riceviamo quotidianamente. I canoni estetici ci sono e cambiano nel tempo in base alla storia e alla cultura. La bellezza passa attraverso l’armonia delle parti, come diceva Aristotele: “forme interne ed esterne si fondono creando il bello che corrisponde al vero”. Al di là dei canoni estetici, la vera bellezza perciò è il risultato di quello che si ha dentro e che si vede all’esterno”.

Oggi il mondo si sta aprendo a canoni di bellezza un tempo non accettati. Cosa ne pensa?

“Penso che questo sia splendido perché non esiste la “bellezza” come valore unico e immutabile. La bellezza non è soltanto misure e volumi, ma è qualcosa di molto più complesso. Tirare fuori da una persona la vera identità che ha dentro, questo è il compito del chirurgo plastico“.

Arianna Preciballe
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