Francesco Facchinetti, un incubo per la moglie: la caduta e il dramma

Ilaria Bucataio
  • Dott. in Scienze della comunicazione
27/03/2022

Sui social la moglie di Francesco Facchinetti, Wilma, ha raccontato il dramma che sta vivendo in questi giorni dopo una rovinosa caduta da cavallo che l’ha portata al ricovero in ospedale. Il dolore è stato così forte che Wilma Facchinetti ha raccontato di aver temuto che potesse accadere il peggio… 

Francesco Facchinetti, un incubo per la moglie: la caduta e il dramma

Momenti molto difficili per Francesco Facchinetti e la moglie Wilma Faissol. Come era già accaduto un paio di mesi fa, una delle più grandi passioni di Wilma, quella per l’equitazione, l’ha portata ad avere un incidente abbastanza difficile da superare. Qualche giorno fa, infatti, Wilma è caduta da cavallo ha riportato la frattura dell’omero: una situazione che ha richiesto fin da subito l’intervento medico.

E così, la moglie di Francesco Facchinetti è stata ricoverata in ospedale, dove ha vissuto dei momenti terribili, raccontati sui social. Wilma Faissol ha confessato che, dopo i dolori lancinanti che ha dovuto sopportare, ha addirittura temuto il peggio…

Francesco Facchinetti: il dolore della moglie

Francesco Facchinetti, un incubo per la moglie: la caduta e il dramma

Wilma Faissol ha confessato che solo il giorno successivo all’operazione è riuscita a reagire e a riprendere a parlare: il dolore, fino a quel momento, è stato insopportabile. A nulla solo valsi i tentativi dei medici di somministrare sostanze che potessero in qualche modo allievare quella sensazione: “Alle 21 ho pensato che prima o poi mi veniva l’infarto”, ha scritto Wilma su Instagram.

La moglie di Francesco Facchinetti ha confessato che alla fine ha dovuto cedere accettando di ricevere “aiuti” che non avrebbe mai voluto, perché il dolore che sentiva era davvero troppo forte da sopportare:

Il marito di una mia amica aveva fatto lo stesso tipo di intervento, ha detto che anche lui la morfina non faceva effetto, solo l’ossicodone. Io ho il terrore di entrambi perché creano dipendenza (e ho amici che si sono rovinati la vita per questa dipendenza), ma qualsiasi cosa era meglio del dolore. Pensa urlare e piangere per 12 ore.

Qualche ora dopo Wilma Faissol ha voluto ringraziare tutti per i messaggi di supporto che le sono arrivati, affermando che, appena riusciranno a trovare una terapia che le consenta di ridurre il dolore, potrà finalmente tornare a casa e riabbracciare i suoi figli.