Francesco Sarcina querela Clizia Incorvaia: coma ha risposto l’influencer?

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Dopo la querela presentata dall’ex marito Francesco Sarcina Clizia Incorvaia decide di rompere il silenzio e di dire la sua in merito a questa storia. Il tutto mentre l’istanza presentata dal cantante milanese è al vaglio della magistratura civile.

Francesco Sarcina querela Clizia Incorvaia: coma ha risposto l’influencer?
Foto Instagram

L’antefatto

Come ben sappiamo, l’accusa rivolta dal 48enne a Clizia è quella di sfruttare l’immagine della loro figlia Nina, che ha nove anni, per fare soldi attraverso i social senza il suo consenso. Sarcina teme che tutto ciò possa causare delle ripercussioni sullo stato psicofisico della bambina e inoltre, secondo quanto affermato dalla penalista che difende il cantante, Mariapaola Marro, con un certo pregiudizio a qualsiasi possibilità di un’equilibrata crescita e inserimento sociale, compromessa di conseguenza da una continua, ossessiva esposizione mediatica. Adesso però come abbiamo detto è Clizia a prendere parola in merito all’accaduto e tra le prime cose che ha detto c’è anche quella relativa al fatto che fino a oggi ha taciuto e omesso per proteggere sua figlia.

La risposta di Clizia

Clizia ha aggiunto anche di essere una persona che ama profondamente sua figlia e che sa che, malgrado la fine del matrimonio, Nina è una bambina meravigliosa, serena, felice e risolta. Per questo motivo Clizia afferma di provare un senso di vergogna davanti a chi, avendo lo scopo di colpire l’altro genitore, non riflette sul danno che potrà provocare a un figlio che un giorno leggerà tutto questo. Secondo Clizia quindi le parole restano, e feriscono più dei fatti.

Se quindi lei fino a ora ha omesso l’impossibile e taciuto lo ha fatto solo ed esclusivamente per proteggere sua figlia ed evitare che finisse così in un vortice mediatico non facendole quindi leggere certe cose sui giornali o fargliele ascoltare durante i talk show. Ma in particolar modo per non compromettere l’idea che potrebbe avere di suo padre stesso. Riguardo all’accusa di sfruttamento dell’immagine della bambina sui social Clizia ha detto come condividere piccoli momenti della loro quotidianità non significhi sfruttare, bensì raccontare una realtà familiare autentica.