Free Britney: la rinuncia di Jamie Spears

13/08/2021

Si tratta di una svolta inaspettata nella vicenda Free Britney: Jamie, il padre della popstar ha deciso di rinunciare al ruolo di tutore della figlia. Questa notizia potrebbe porre fine al conflitto legale che da anni attanaglia Britney Spears.

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Guerra vinta per Britney Spears? Ci sarebbero delle buone probabilità che sia così. Da ieri i media americani hanno diffuso la notizia che Jamie, padre della popstar, avrebbe rinunciato ad essere il tutore dei beni di sua figlia, questione che aveva dato inizio ad una battaglia legale tra lui e la cantante e per il quale sui social è nato il movimento Free Britney, portato avanti dai sostenitori della reginetta del pop.

Da quanto emerso in questi anni di conflitti scaturiti dalla conservatorship, Britney Spears avrebbe subito una perdita sostanziale dei propri diritti e della propria libertà, portando i tutori ad avere il pieno controllo della vita della cantante, trasformandola in una sorta di macchina da soldi.


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Britney Spears: la drammatica vicenda e il movimento Free Britney

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Quella di Britney Spears è una drammatica vicenda che ha inizio nel 2008. Da tredici anni infatti, la vita della star del pop, famosa in tutto il mondo, è sotto il pieno controllo di suo padre e del suo management.

Negli Stati Uniti questa “tutela” viene chiamata conservatorship e stando ai racconti della cantante, questa condizione per lei si sarebbe trasformata in una schiavitù a causa della quale le sarebbe stata tolta ogni forma di libertà, anche la più personale, dalla possibilità di frequentare chi vuole, fino all’imposizione dell’uso della spirale contraccettiva.

Sempre secondo il suo racconto, Britney Spears sarebbe stata costretta a lavorare fino a dieci ore al giorno, portandola ad uno stato di depressione e a vivere sotto la costante minaccia che se non avesse obbedito ad ogni imposizione, le sarebbe stata negata la possibilità di vedere i suoi figli.

Tutto questo è stato possibile perché per lo Stato della California, che nel 2008 ha approvato la conservatorship di suo padre Jamie, Britney Spears da tredici anni sarebbe come incapace di intendere e di volere.

Da quando le condizioni in cui è costretta a vivere la popstar sono diventate di dominio pubblico, i fan della cantante, che sono milioni e milioni in tutto il mondo, hanno dato vita sui social al movimento Free Britney, che porta avanti la battaglia per la liberazione della loro beniamina e che viene supportato dai media e da moltissime star dello spettacolo grazie alla cui visibilità è stato possibile fare luce sulla drammatica vicenda.


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La battaglia mediatica e la possibile svolta

 

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Dopo anni di battaglie in tribunale tra padre (e management) e figlia, i media statunitensi hanno diffuso da ieri la notizia che dopo aver visionato alcuni documenti legali, sembrerebbe che Jamie Spears sarebbe in procinto di lasciare il suo ruolo di tutore nei confronti di Britney. Ruolo che sua figlia avrebbe vissuto come un abuso nei propri confronti.

Se effettivamente il Signor Spears rinuncerà ad essere il tutore della figlia e del suo patrimonio, potrebbe essere una grande svolta e una rivincita per la popstar. Nel frattempo, c’è da attendere di scoprire su chi ricadrà la nuova tutela e in cosa potrebbe consistere.

Giulia Marinangeli
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