Ghali, Olimpiadi Milano-Cortina, il rapper accusa: “È un gran teatro”

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Ghali ha sollevato una polemica alla vigilia della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026.

Foto Ghali profilo ufficiale Facebook
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Ghali: il post polemico sulla cerimonia di apertura delle Olimpiadi

Ghali, attraverso un messaggio pubblicato poche ore fa su Instagram, ha espresso il suo disappunto, alimentando un dibattito già in corso. Già in passato, durante il Festival di Sanremo 2024, l’artista aveva preso una posizione chiara contro il genocidio a Gaza, scatenando discussioni.

Il cuore della questione è il veto posto sull’esecuzione dell’Inno d’Italia da parte del cantante, situazione che Ghali ha commentato nel suo post intitolato A domani. Queste, dunque, le sue parole:

So quando una voce viene accettata. So quando viene corretta. So quando diventa di troppo. So perché vogliono uno come me. So anche perché non mi vorrebbero. So perché mi hanno invitato. So anche perché non ho più potuto cantare l’inno d’Italia.

Inoltre, il rapper milanese si è soffermato su un altro aspetto che lo ha colpito in modo particolare: la questione linguistica. Ha proseguito, dicendo:

So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo. So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un Gran Teatro.

La dichiarazione del Ministro dello sport

L’artista nel suo messaggio ha fatto riferimento a un mancato permesso di esprimere un pensiero personale e al significato del suo eventuale silenzio, definendo la situazione “un Gran Teatro”.

Le critiche mosse dal famoso rapper trovano il loro contrappunto nelle dichiarazioni del ministro dello Sport, Andrea Abodi. Infatti, quest’ultimo ha ribadito che la cerimonia sarà orientata verso l’universalità dello sport, assicurando che non ci saranno equivoci sugli elementi ideali ed etici degli interventi.

Per di più, rifacendosi alla Carta Olimpica, ha anche sottolineato l’importanza di preservare la neutralità politica in contesti di cause ritenute giuste.

La partecipazione di Ghali alla cerimonia di apertura si preannuncia, dunque, come uno degli elementi più discussi di questo evento internazionale, facendo riaffiorare il delicato equilibrio tra sport, arte e impegno politico. Insomma, vedremo a questo punto, se tutto proseguirà nel migliore dei modi.

D’altra parte, si tratta di un evento davvero molto importante che Milano e Cortina hanno avuto l’onore e l’onere di organizzare proprio nel corso di quest’anno. Un momento unico.