Ghali scopre di essere censurato da Radio Italia, ma è un equivoco

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Un polverone sta sollevando il caso del rapper Ghali, censurato da Radio Italia probabilmente per il suo essere pro Palestina, dopo averlo già manifestato al Festival di Sanremo.

Ghali scopre di essere censurato da Radio Italia, ma è un equivoco
Foto profilo ufficiale Instagram

L’essere pro Palestina

Durante la kermesse ligure ha chiesto a gran voce la fine del genocidio, e poi lo scorso 15 maggio, con la richiesta di un minuto di silenzio per tutte le vittime in Palestina durante la sua esibizione a piazza Duomo, a Milano, per il concerto di Radio Italia. Lo stesso cantante ha capito di essere stato punito per aver fatto tutto ciò e ha capito di essere stato escluso dopo che un concerto a Napoli previsto per il 27 giugno gli è stato cancellato. Tutto questo è stato detto durante un’intervista a “Real Talk” di Middle East Eye, con chiaro riferimento al Radio Italia Live che, per la prima volta, si svolgerà nel capoluogo partenopeo.

Un equivoco per Radio Italia

Il rapper ha aggiunto come sia scioccato, deluso e sorpreso, come malgrado ciò non si penta e soprattutto anche come si sorprenda del fatto che ciò avvenga in occasione di un evento che ha a che fare con l’arte, con la musica e quindi con la libertà di espressione. Infine ha aggiunto come non sia nel suo stile fare musica senza lanciare un messaggio. Secondo lui la reazione dell’industria musicale verso gli artisti che parlano della Palestina faccia paura perché cancellano, ma nonostante ciò non gli interessa perché lì c’è gente che rischia la vita e che muore. Radio Italia dal canto suo ha sottolineato come si sia trattato di un equivoco nei primissimi dialoghi con i responsabili della discografica. Hanno sottolineato come l’evento inizialmente fosse previsto per la tappa di Napoli, ma come in seguito su insistenza dello stesso management dell’artista si sia spostato e inserito in quello di Milano. Così l’esibizione nel capoluogo campano è automaticamente decaduta.