Giorgio Moroder parla del suo incontro con Donna Summer

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Giorgio Moroder a Vanity Fair è uscito allo scoperto e si è raccontato riguardo a diversi aneddoti molto importanti della sua vita, come per esempio l’incontro con Donna Summer.

Giorgio Moroder parla del suo incontro con Donna Summer
Foto profilo ufficiale Instagram

L’allestimento di Nebula

Tre Oscar, un David di Donatello alla carriera, quattro Golden Globe, due Grammy, centinaia di dischi di platino. Decine di collaborazioni con alcuni dei più grandi musicisti degli ultimi 50 anni e una serie infinita di hit che tutto il mondo conosce. Tutte credenziali che lo rendono uno degli artisti più importanti della musica mondiale in toto. Con l’uso pionieristico dei suoi sintetizzatori e delle sue drum machine ha portato a una delle più grandi rivoluzioni musicali di tutti i tempi della musica pop. Intanto dalla sua casa a Los Angeles è di ritorno in Italia per il Festival Videocittà a Roma.

Per l’occasione sarà allestita Nebula, l’imponente opera artistica site specific realizzata dal duo di artisti Quiet Ensemble, con le musiche originali di Giorgio Moroder. Nell’intervista Moroder ha raccontato come durante la sua vita abbia sempre cercato di fare qualcosa di nuovo, come nuovi generi musicali, nuove collaborazioni e nuovi strumenti. Per questo motivo ha deciso di partecipare a questa installazione, che lo ha portato anche a vedere Roma come un punto di partenza di un viaggio verso la fine dell’universo.

L’incontro con Donna Summer

Riguardo all’incontro con Donna Summer ha detto come essa sia stata la prima star internazionale con la quale abbia lavorato facendo una settantina di canzoni insieme. Tra queste I feel love è stata la prima in cui ha utilizzato il sintetizzatore, mentre l’unico strumento suonato davvero è la batteria. Pur non essendo tanto ottimista riguardo a quel brano ha notato comunque che si trattava di una innovazione importante. Un risultato confermato quando vide la gente ballare quel pezzo per la prima volta allo Studio 54, momento in cui ha capito che poteva essere un successo.