Giovanni Floris: chi è la moglie del noto giornalista
Giovanni Floris è un famoso giornalista, conosciuto soprattutto per il programma DiMartedì. Non tutti sanno, però, chi è sua moglie.

Giovanni Floris: i talk di successo
Giovanni Floris, giornalista e conduttore televisivo nato a Roma, si è laureato in Scienze Politiche nel 1991. Dopo aver frequentato la Scuola di giornalismo radio-televisivo di Perugia, nel 1996 è entrato nella redazione economica del Giornale Radio RAI.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi ruoli, tra cui inviato estero e conduttore di programmi come Baobab, e Radio anch’io. Nel 2001 è stato nominato corrispondente RAI dagli Stati Uniti.
Successivamente, Floris ha condotto il talk di successo di attualità e approfondimento politico Ballarò su Raitre. Invece, nel 2014 ha debuttato su La7 alla guida del programma informativo diciannoveEquaranta e dallo stesso anno del talk show DiMartedì.
Chi è Beatrice Mariani, la moglie di Floris
Beatrice Mariani è la moglie e compagna di lunga data del noto giornalista e conduttore Floris. Nata a Roma nel 1967, ha mostrato fin da giovane una spiccata inclinazione per la scrittura.
Dopo aver frequentato il liceo classico e conseguito la maturità, ha intrapreso gli studi in Scienze Politiche con indirizzo economico presso l’Università LUISS di Roma. Proprio qui ha conosciuto Giovanni Floris che, per l’appunto, frequentava la stessa facoltà in quegli anni.
Tra i due è stato amore a prima vista, e il loro legame si è consolidato sfociando nel matrimonio pochi anni dopo. Dalla loro unione sono nati due figli, Valerio e Fabio.
Beatrice ha costruito una solida carriera lavorando con prestigiose istituzioni e fondazioni, come, per esempio, la Fondazione Censis, la Croce Rossa Italiana e l’Università “La Sapienza” di Roma. Oltre al suo impegno professionale, la Mariani si è anche affermata come autrice di successo, pubblicando alcuni romanzi apprezzati dal pubblico, tra cui Una ragazza inglese.
Un aspetto curioso della sua carriera è rappresentato dalla collaborazione con il marito Giovanni nella scrittura della sigla del programma DiMartedì. La canzone trae ispirazione da un canto tradizionale dei minatori americani ed è incentrata sul tema della fatica del lavoro quotidiano.