Gregorio Paltrinieri critica la Senna: cosa è successo?
Gregorio Paltrinieri termina con delusione i giochi olimpici di Parigi 2024 dopo essere arrivato nono nella specialità 10 km sulle acque libere. Il nuotatore, molto amareggiato per le sue condizioni fisiche, critica la Senna.

Gregorio Paltrinieri è un’altra vittima della Senna
L’inquinato fiume Senna miete un’altra vittima e questa volta si tratta del nostro Gregorio Paltrinieri. Il ragazzo non ha avuto la forza di mettere tutta l’energia necessaria nello sprint finale, aggiudicandosi solo il nono posto.
Ma non è solo questo a costare amarezza all’atleta che non si risparmia in critiche nei confronti delle acque del fiume Senna. Il nuotatore si è dimostrato tra i più agguerriti contro gli organizzatori che hanno dichiarato agibile un fiume che, fino a pochi attimi prima della competizione, non era considerato tale.
Altro che nuotata, sembrava il Gran Premio di Montecarlo
Secondo l’atleta anche le condizioni generali non erano adatte al tipo di competizione che doveva affrontare. Le acque erano agitate e turbolenti e il vento non era favorevole. Gregorio dichiara di aver fatto una gran fatica nuotando controcorrente insieme ad altrettanti atleti contro i quali sembrava di partecipare al Gran Premio di Montecarlo.
Il nuotatore non è riuscito a superare nessuno dei concorrenti, talmente erano ammassati gli uni con gli altri.
L’inquinato fiume Senna miete quindi un’altra vittima e, dopo il caso di Escherichia coli che ha giocato contro l’atleta di triathlon belga, oggi siamo noi a dovercela avere con la Senna.