Heather Parisi si schiera contro i vaccini: come hanno reagito i followers?
Heather Parisi si è detta contraria ai vaccini. Lo ha fatto in diverse occasioni, soprattutto quando si trattava di quelli contro il Covid, ma adesso ha condiviso un appello in video contro i vaccini pediatrici.

Il video registrato da Heather
Nello specifico all’inizio ha detto l’obbligo vaccinale pediatrico sia l’ennesimo sopruso di uno Stato che vuole trattarci come ignoranti e incapaci di capire e di decidere sulla salute dei nostri figli. Tutto questo è finalizzato a invitare quante più persone possibili alla raccolta firme per indire il referendum di iniziativa popolare per l’abrogazione degli obblighi vaccinali pediatrici e delle annesse sanzioni pecuniarie e scolastiche. In seguito ha sottolineato come combattere l’obbligo vaccinale pediatrico non significhi essere contro i vaccini o direttamente essere no vax o ancora di più essere contro la scienza. Al contrario di ciò significa essere disposti ad affermare il diritto a essere considerati esseri pensanti con la capacità di decidere quello che è meglio per i nostri figli, sia il vaccino che il non vaccino.
Le risposte degli utenti sui social
Secondo Heather i media prima di tutto, ma anche altre cose, creano soltanto terrore nei genitori obbligandoli a seguire le regole. Ma oltre a ciò ha ricordato anche come al momento le vaccinazioni pediatriche obbligatorie siano dieci e come non sia un caso che in Italia si premino i medici che spingono i vaccini a qualsiasi costo e non quelli che invece chiedono spiegazioni o studi di sicurezza.
Ma ovviamente questo suo video ha generato delle inevitabili reazioni, sia positive che negative. Per quanto riguardano queste ultime è stato chiesto a Heather di lasciare le questioni mediche alle persone qualificate e non solo, ma soprattutto c’è stato un riferimento al fatto di essere diventata nonna di recente. In un commento le veniva di fare la nonna e non la propaganda e a esso ha risposto dicendo come l’utente dovesse lasciare perdere gli affari personali perché lei stava facendo promozione per la libertà di scelta.