I 50 anni di Roberto Bolle: la carriera e i suoi prossimi progetti
Il mostro sacro italiano della danza, Roberto Bolle, ha compiuto oggi 50 anni. Di lui sappiamo che ovviamente ha fatto di questa forma d’arte la propria vita, ma nonostante abbia incontrato pure papi e reali continua a stupire dal punto di vista artistico.

La sua passione per la danza sin da bambino
E’ nato a Casale Monferrato nel 1975 e ha scoperto la danza quando aveva appena sette anni. In merito a questo ha detto come gli piacesse danzare in maniera più scatenata, ovvero nel modo come poteva farlo un ragazzino. Ma nonostante ciò con il passare del tempo è entrato nella mentalità della danza accademica, che è più rigida, e per arrivare a ciò ovviamente c’è voluto del tempo. Malgrado non fosse proprio un amore a prima vista aveva indubbiamente il talento, le doti ed era portato. Il sostegno della famiglia ovviamente non è mancato e all’età di 12 anni ha lasciato sua madre che lavorava come contabile in casa e il padre carrozziere per trasferirsi a Milano.
La sua carriera
Lì ha cominciato a frequentare l’Accademia del Teatro La Scala e ciò ha rappresentato naturalmente un distacco difficile dalla famiglia, ma anche una cosa inevitabile per inseguire il sogno, che è diventato realtà. La svolta ovviamente è stata rappresentata dall’incontro con Rudolf Nureyev, che mentre lo osservava alla sbarra ha intuito subito il suo potenziale e gli ha affidato, dopo una prova, il ruolo di Tadzio nell’opera Morte a Venezia. Ma l’equipe del teatro gli ha negato questa occasione irripetibile per ragione anagrafiche, dato che aveva ancora 15 anni. Questa cosa lo ha portato a pensare che avesse perso una grande chance, ma il destino per lui ha riservato tutt’altro.
A 20 anni ha debuttato come protagonista nell’opera Romeo e Giulietta e l’anno successivo è diventato primo ballerino. A 22 anni ha danzato per la famiglia reale britannica e nel 2004 è diventato Etoile de La Scala di Milano. Nel 2007 ha affiancato Alessandra Ferri nel suo tour di addio alla danza, esperienza che lo ha consacrato a livello internazionale. La sua prossima iniziativa sarà con la sua fondazione per portare la danza nel carcere minorile di Milano.