Il passato tragico di Fabrizio Moro che “pochi” conoscono: eccolo

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In occasione della prossima partecipazione a Sanremo 2026, il cantante Fabrizio Moro ha parlato di un passato tortuoso, dove a causa di droghe e abuso di alcol, ha rischiato la vita parecchie volte. Oggi la sua delusione è così forte che promuovere un messaggio piuttosto forte, vedremo quale.

Album singolo Fabrizio Moro
Photo by pagina Instagram ufficiale Fabrizio Moro

Da giovane Fabrizio Moro ha rivelato di aver vissuto un passato tra alcol e droghe, un abuso così forte che il cantante ha rischiato di morire più di una volta. Oggi per fortuna si tratta soltanto di un lontano ricordo, ma il suo fastidio è ancora forte e palese.

Il cantante romano oggi critica e condanna chi fa uso delle sostanze stupefacenti, le stesse che in giovane età lo hanno messo in pericolo. La sua affermazione? ‘Chi promuove la droga va picchiato’.

Fabrizio Moro parla del suo rapporto passato con le droghe

Durante un’intervista al “Messaggero” Fabrizio Moro ha colto la palla al balzo per raccontare il suo duro passato con le sostanze stupefacenti, sperando di promuovere un messaggio di sensibilizzazione alle nuove generazioni.

Nell’occasione il cantante ne ha approfittato per parlare della sua nuova uscita, “Non ho paura di niente“, l’album singolo che pubblicherà come un tempo: in vinile e in CD, parlando del cambio generazionale e del nuovo rapporto con la musica.

In particolar modo Moro critica il sottogenere musicale trap, complice di “incentivare” gli adolescenti a compiere atti poco educativi (così come lo riescono a fare numerose serie TV).

Il cantante conclude spiegando quanto accaduto e la speranza per il giovane figlio adolescente:

‘Poi si ritrovano in sette a pestare di botte un altro, a spararsi: non capiscono più la differenza tra fiction e vita vera. Credo che la droga sia l’esperienza peggiore che un’adolescente possa incontrare: le cose più brutte mi sono capitate per colpa delle sostanze. Parlo anche del lavoro: se sono arrivato tardi al successo e non ho avuto tutto quello che meritavo, è stato perché non ero lucido. Spero che mio figlio (Libero, 16 anni, ndr) sia meno spericolato di me’.