Irene Fornaciari rinasce discograficamente con il nome di Irene Effe

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Dopo otto anni di silenzio artistico Irene Fornaciari, figlia di Zucchero, torna a far parlare di sé. Il nuovo album si chiama Terra Bruciata e andrà sotto lo pseudonimo di Irene Effe, una scelta che ai più appare come un tentativo di avere una nuova identità. In realtà questo è frutto di una ricerca di sé stessi che l’artista ha portato avanti negli ultimi anni, soprattutto con lo scopo di scrollarsi di dosso l’etichetta di figlia di, in questo caso di Adelmo Zucchero Fornaciari.

Irene Fornaciari rinasce discograficamente con il nome di Irene Effe
Foto profilo ufficiale Instagram

Cognome privilegio, ma anche fonte di pregiudizi

Ad Adnkronos la figlia di Zucchero ha detto precisando anche come il cognome pesante portato abbia sicuramente rappresentato un privilegio, ma allo stesso tempo anche un motivo di sfida e alcune volte anche di pregiudizi:

Avrei voluto avere questo nome d’arte già da tempo ma, nella mia vita precedente, mi facevo troppi problemi e non volevo che qualcuno pensasse che stessi rinnegando il mio cognome o volessi nascondere la mia identità di figlia di Zucchero. Ovviamente non era così. Non voglio passare per quella che fa la vittima.

Mostrare la vera identità, sia umana che musicale

Alcuni mesi fa a Vanity Fair, in corrispondenza temporale con l’uscita del singolo Mi libero dal male, aveva detto come avesse sofferto questi pregiudizi, che purtroppo possono riguardare qualsiasi figlio di un personaggio famoso che sceglie di seguire la stessa strada del genitore.

Si pensa ci sia mio padre dietro ogni cosa che faccio, ma ormai sono anni che vado completamente da sola. È brutto perché si sminuiscono le energie che ci sono dietro il lavoro.

Così lo pseudonimo Irene Effe nasce per mostrare a tutti la sua vera identità, sia musicale che umana, e sarà portavoce di tante grandi novità non solo da un punto di vista musicale, ma anche a tutti gli effetti umano.

Terra bruciata rappresenta per me sicuramente una rinascita, una rinascita sia a livello artistico ma anche personale, mi ci sono voluti tanti anni, tant’è che dal mio ultimo lavoro discografico sono passati 8 anni, ma a un certo punto sono andata in tilt, perché non sapevo più chi fossi, non sapevo più cosa cosa volessi, cosa volessi anche comunicare con le mie canzoni.