Italia-Svizzera tra corsi e ricorsi storici
La partita tra Italia e Svizzera, valida per gli ottavi di finale dell’Europeo di calcio 2024, si avvicina e i ricordi riguardanti l’ultimo precedente, seppur indiretto, si fanno sempre più vivi.

I ricordi di tre anni fa
Proprio tre anni fa infatti l’attuale allenatore della nazionale elvetica, Murat Yakin, ha utilizzato il buonissimo cioccolato svizzero per sfregio nei confronti della nazionale italiana e per diletto dei giocatori dell’Irlanda del Nord, che si seppero difendere contro l’Italia mandando così la Svizzera a partecipare ai mondiali del 2022. Fu davvero un eccelente regalo per i palati più fini canticchiando Sweet Caroline, che portò gli uomini allora allenati da Roberto Mancini ai playoff per giocarsi la qualificazione alla massima kermesse calcistica per le nazionali poi purtroppo fallita.
Per l’occasione il dolce grazie fu inviato a Belfast con un voluminoso pacco di 9,3 kg di cioccolato (0,1 kg al minuto) in onore dei 93 minuti passati dagli irlandesi senza prendere gol dagli azzurri e uscendo così indenni dal confronto contro gli uomini di Roberto Mancini. In molti si staranno adesso chiedendo se questa volta gli uomini adesso allenati da Luciano Spalletti possono ricambiare magari inviando un po’ di panettoni per Natale. Ma per fare ciò servirà batterli questa sera e il compito arduo sarà proprio del tecnico Luciano Spalletti, che contro questa Svizzera a tutti gli effetti italiana sarà costretto a dover rimodellare la formazione allo scopo di evitare figuracce come quella contro la Spagna o come quella contro la Croazia.
Una Svizzera italiana
Una Svizzera definita a tutti gli effetti italiana, che dimostra come l’andamento delle coppe europee per club abbia davvero detto tanto in tal senso. Andando ad analizzare la formazione elvetica si nota come il milanista Okafor stia spesso in panchina, ma anche come Sommer, portiere saracinesca dell’Inter, il torinista Rodriguez e i tre del Bologna, Ndoye, Freuler e Aebischer, l’abbiano fatta da protagonisti.