L’influencer Kayla Bundy viralissima con la dieta biblica, i benefici

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L’influencer americana Kayla Bundy ha inventato una dieta che è già diventata viralissima su Tik Tok. Di cosa si tratta.

Foto La dieta biblica di Kayla Bundy profilo ufficiale Facebook
Foto La dieta biblica di Kayla Bundy profilo ufficiale Facebook

La dieta biblica di Kayla Bundy

Cura la pelle, rinforza i capelli e ti avvicina alla spiritualità: su TikTok impazza la “dieta di Gesù”, il nuovo trend ispirato agli insegnamenti biblici. Ecco di che cosa si tratta e quali sono i principi di questo regime alimentare.

Hummus, latte crudo e brodo di ossa sono alcuni degli alimenti principali della dieta biblica, che sta guadagnando sempre più seguaci sulla piattaforma social.

L’ideatrice è Kayla Bundy, un’influencer cristiana di 27 anni originaria del Michigan e attualmente residente a Bali. Lontana dall’essere una semplice routine alimentare, questa dieta è per Kayla una missione spirituale e salutare.

In particolare, da otto anni, Kayla ha abbracciato il concetto di “mangiare biblicamente”, seguendo una dieta basata sui cibi menzionati nei testi sacri. Le sue ricette includono, per esempio, hummus, germogli, salsa di yogurt, latte non pastorizzato e carne o pesce non lavorati.

La sua giornata tipo inizia con una tazza di brodo di ossa per colazione, mentre le sardine sono il suo snack preferito. La Bundy, con oltre 500 mila follower su TikTok, racconta come questo stile alimentare abbia trasformato la sua vita.

I benefici del regime alimentare “cristiano”

Nella fattispecie, Kayla parla di pelle liscia, capelli lucidi, fino alla significativa riduzione dei sintomi di depressione. Grazie a questi benefici, ha deciso di condividere la sua esperienza attraverso una guida digitale e sessioni di coaching online. Così, Kayla ha iniziato il suo percorso studiando attentamente le Scritture per identificare gli alimenti menzionati. In uno dei suoi post scrive:

Il peccato è entrato nel mondo attraverso il cibo, e io credo che il cibo possa essere anche uno strumento con cui difendersi dal male.

Secondo lei, mentre le comunità di fede offrono sostegno per problemi come l’alcolismo o la dipendenza da pornografia, sul tema del cibo spesso cala un silenzio imbarazzante.

Oltre a Kayla, ci sono altri sostenitori della dieta biblica presenti sui social network. Annalies Xaviera, per dirne una, mamma casalinga in Florida, promuove un’alimentazione radicata nella fede con un approccio meno rigido: cibi integrali e pasti cucinati in casa sono al centro del suo stile di vita.

Sebbene l’interesse per l’alimentazione biblica sembri una novità, in realtà, non si tratta di un fenomeno del tutto inedito. In effetti, già nel 2008 The Eden Diet” proponeva linee guida per un’alimentazione ispirata ai testi sacri, mentre The Maker’s Diet di Jordan Rubin, del 2004, è stato un best seller.

In tempi in cui si moltiplicano i dubbi sull’impatto dei cibi ultraprocessati e ci si interroga sempre più su cosa significhi realmente mangiare sano, diete come quella biblica stanno vivendo una rinnovata popolarità.