La troupe di Camper a Maratea

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Il programma Camper di Raiuno è sbarcato a Maratea, splendida località turistica della Basilicata. I conduttori Tinto e Lorella Boccia esploreranno questo luogo magnifico dall’1 al 5 luglio.

La troupe di Camper a Maratea
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La troupe di Camper per quattro giorni a Maratea

A fare compagnia a loro sarà Edoardo Boni, fulltimer camperista, fotografo e videomaker. Una grande scelta per la troupe del programma di Raiuno, che ha scelto questo itinerario fermandosi al Villaggio Camping Maratea per raccontare un’altra delle perle turistiche della nostra nazione. Si tratta prima di tutto di una destinazione balneare rinomata per essere popolata da acque cristalline e spiagge immacolate, ma soprattutto di un luogo di profonda storia antica. Riguardo quest’ultimo aspetto si parla della presenza di tracce di presenza umana risalenti a 40mila anni fa e in passato. Un segno di come il luogo fosse davvero cruciale come punto di rifornimento per le navi che attraversavano il Mar Mediterraneo.

Le attrazioni turistiche

Adesso vediamo insieme le attrazioni turistiche che la troupe del programma turistico di Raiuno visiterà. Si partirà dal castello, che sorgeva su una cittadella medievale della quale le affascinanti rovine è possibile trovare ancora sul Monte San Biagio, posto a 640 metri di altitudine. L’esercito di Napoleone distrusse la popolazione nel 1806 portandola a dirigersi verso il centro storico attuale, che attualmente si trova in un punto più basso e strategicamente nascosto per proteggersi dai nemici marittimi, tra i quali i saraceni.

Ma sullo stesso Monte San Biagio si trova anche l’omonima basilica, che rappresenta il monumento religioso più siginificativo della città. Costruita su un tempio pagano dedicato a Minerva e risalente al VI secolo, era una chiesa originariamente dedicata alla Madonna delle Grazie e acquisì una maggiore importanza con l’arrivo delle reliquie di San Biagio nel 734, diventando poi una basilica pontificia nel 1940. A essi si aggiungeranno il centro storico, che si presenta come un dedalo di di stradine acciottolate, casette colorate con balconi fioriti e edifici settecenteschi eleganti, e la statua del Redentore, che con 22 metri di altezza domina l’intero Golfo di Policastro.