La villa di Raffaella Carrà su Monte Argentario è in vendita
La villa che fu di Raffaella Carrà e dell’artista Giò Pomodoro su Monte Argentario, in provincia di Grosseto, adesso è ufficialmente in vendita.

I prezzi delle ville della zona
Essa si aggiungerà alle tante magioni in vendita della zona a prezzi da capogiro, come il Semaforo dei Ronconali e tante altre. Si tratta quindi di proprietà lussuose con storia e panorami mozzafiato da far battere il cuore. I prezzi oscillano intorno ai 7 milioni e 700mila euro e per questo motivo non sono accessibili a tutte le tasche. Tra queste ville c’è quella di Raffaella Carrà, che fu progettata dall’artista Giò Pomodoro e che si trova sulla Panoramica con una vista mozzafiato sull’Isola del Giglio. Si tratta nello specifico di una dimora d’artista immersa nella natura e che comprende 1162 metri quadri di interni e quasi 6 ettari di terreni, con giardini, vigneti, oliveti, un eliporto e ampio spazio per ospitare un maneggio.
Le caratteristiche in termini di stile
Questa proprietà, in vendita sul portale Lionard Luxury Real Estate con prezzo e trattativa riservati, mescola molto bene arte e mistero. Fu messa in piedi alla fine degli anni ’80 dall’artista Giò Pomodoro nella fine degli anni ’80. Pomodoro è considerato uno dei più importanti scultori astratti del panorama internazionale del XX secolo. Secondo quanto riportato dall’agenzia che si occupa della vendita della villa la parte padronale si sviluppa su 716 mq e su 3 livelli. E’ unica per la sua tipologia edilizia ed è costruita in pietra locale con mura possenti, che donano una sensazione di benessere e sicurezza. Dal punto di vista artistico, l’organizzazione degli spazi rispecchia la concezione dell’edificio come una scatola ottico-scultorea, che da una parte raccoglie la luce naturale dalle finestre, unendola all’interno in maniera diversa a seconda delle stagioni e delle diverse ore del giorno, e che dall’altra plasma la luce stessa attraverso la sua proiezione sugli elementi scultorei che diventano decorativi, animandosi e trasformandosi proprio grazie a questi giochi di ombre e luci.