Lineablu a Stromboli per riscoprire un relitto romano subacqueo

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Nella puntata di oggi di Lineablu, lo storico programma turistico di Raiuno giunto quest’anno alla sua trentesima edizione, la protagonista in termini di luogo è l’Isola di Stromboli.

Lineablu a Stromboli per riscoprire un relitto romano subacqueo
Foto profilo ufficiale Instagram

La puntata

Le telecamere della trasmissione condotta da Donatella Bianchi hanno portato a vedere le eccezionali immagini di un relitto romano di 2300 anni fa, carico di anfore, naufragato tra le isole di Stromboli a Panarea, probabilmente durante una tempesta e adesso posto a 115 metri di profondità. Questa rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’importanza delle Isole Eolie, arcipelago al centro delle rotte commerciali dell’antichità.

Tra gli ospiti Roberto Rinaldi, fotografo e videomaker subacqueo di fama internazionale che fece le sue prime immersioni con il comandante Jacques Cousteau, ma che soprattutto ha 40 anni di carriera di lavoro con le maggiori testate e trasmissioni internazionali e che per l’occasione racconterà l’emozione di questo incontro con la storia, nell’abisso. Ma nel corso della puntata hanno trovato spazio anche i racconti della vita subacquea notturna, che non smette mai di riservare sorprese, mentre Fabio Gallo va alla scoperta di Ginostra, piccolo borgo dell’Isola di Stromboli, nel quale si arriva soltanto via mare. In seguito si è saliti fino alla cima del vulcano, sempre attivo, per vedere da vicino le eruzioni, dalla zona di Sciara del Fuoco.

Boom demografico a Stromboli

Intanto nell’Isola di Stromboli sono raddoppiati i bimbi all’asilo e nelle scuole elementari, segno di un grande boom demografico dell’isola nella quale anche sempre più giovani decidono di viverci. I giovani, proprio loro, sono stati protagonisti di un momento di grande emozione come il battesimo del mare con il primo respiro sott’acqua con una bombola sulle spalle. Una testimonianza di come la Sicilia, con tutte le isole che la circondano non smetta mai di regalare emozioni a chi è appassionato di natura e a chi cerca sempre le particolarità in termini anche anrcheologici.