Ma quali antisesso! I letti delle Olimpiadi sono super resistenti

Elena Carletti
  • SEO Copywriter, Ghost Writer e Content Editor
05/08/2024
Tempo di lettura: 3 minuti

Gli ecosostenibili letti delle Olimpiadi 2024 sono super resistenti, altro che antisesso! Realizzati in cartone e plastica questi letti sono diventati virali perché alcuni atleti li hanno definiti troppo leggeri per i rapporti intimi.

Ma quali antisesso! I letti delle Olimpiadi sono super resistenti
Photo by Nathan Laine/Blomberg Via Getty Images

Altro che leggeri! I letti delle Olimpiadi sono a prova degli amanti più focosi

Sono realizzati in plastica e cartone gli ecosostenibili letti delle Olimpiadi di Parigi 2024 già utilizzati per i giochi olimpici di Tokyo 2020. Nessuna novità quindi per gli atleti di quest’anno che si sono ritrovati nelle loro camere da letto un letto dal carattere green che a prima vista sembra essere troppo leggero per ospitare due persone.
Niente di più sbagliato! L’azienda produttrice ha infatti dichiarato che la struttura regge fino a 270 kg di peso oltre a essere indubbiamente ecosostenibile.
C’è chi nutre ancora forti dubbi sulla loro comodità e forse sono stati scelti proprio per non indurre in tentazione gli atleti, pronti a competere per la medaglia d’oro dopo un buon sonno ristoratore… rigorosamente da soli!

Nessuna divisione di coppia: i motivi sono altri

La scelta è ricaduta su questa tipologia di letti per una serie di motivi che non c’entrano nulla con i rapporti intimi. Le strutture sono facili da trasportare e da montare perché occupano poco spazio e sono più leggeri.
Non manca l’aspetto green. Alla fine delle Olimpiadi tutte le strutture saranno sanificate e donate ad alcune associazioni che si sono già prenotate. Tra queste l’esercito francese e una scuola di danza.
Ogni letto è composto da una base di cartone riciclabile componibile arricchito da un cuscino e tre materassini in fibra di resina. I materassini hanno diversi gradi di rigidità e sarà l’atleta a poter scegliere una superficie più o meno morbida.
L’interno è invece in plastica alimentare il cui interno è composto al 90 % da aria in modo da rimanere più fresco.

Le recensioni degli atleti

Le recensioni di un prodotto contano molto più di tante operazioni di marketing e quindi viene da chiedersi cosa ne pensino gli atleti sul dormire i letti di cartone.
Curioso sapere che i pareri sono molto contrastanti. Secondo la tuffatrice italiana Chiara Pellacani le strutture sono comode, mentre l’australiana pallanuotista Tilly Kearns li ha definiti troppo duri.
Le opinioni quindi spaziano molto ma c’è un’altra domanda che merita risposta: i letti sono davvero antisesso? Secondo alcuni infatti le strutture sono state scelte proprio per evitare che gli atleti potessero avere rapporti sessuali come già successo alle Olimpiadi di Tokyo.
In realtà questa domanda non ha fondamento perché agli ultimi giochi olimpici ci trovavamo in piena pandemia ed era obbligatorio mantenere le distanze.
All’epoca quindi i letti di cartone erano davvero un deterrente ma non oggi proprio come sostiene la ditta che li ha prodotti. La giapponese Airweave smentisce ogni accusa, dichiarando che le strutture sono scelte solo per la loro praticità e sostenibilità.
E per quanto riguarda gli amanti focosi non c’è nessun pericolo perché le strutture possono sopportare il peso di tre o quattro persone sostenendo fino a 270 kg di peso.