Manuela Arcuri e la maternità: che desiderio ha espresso?

Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo Ramona Badescu anche Manuela Arcuri ha parlato dell’emozione di diventare madre e lo ha fatto nel salotto televisivo di Silvia Toffanin a Verissimo su Canale 5.

Foto profilo ufficiale Instagram

La gioia di essere diventata madre e un desiderio speciale

Durante la sua ospitata ha mostrato alcuni lati inediti della sua vita privata e professionale e ha espresso con tanto trasporto motivo la gioia che ha provato nel momento in cui è diventata madre, sottolineando come l’arrivo di un figlio abbia cambiato per lei ogni priorità e ogni percezione del quotidiano. Ma durante la sua chiacchierata con la conduttrice del programma ha trovato spazio anche un suo ardente desiderio, ovvero quello di allargare la propria famiglia attraverso l’adozione di un bimbo o bimba assieme a suo marito. Questa scelta per lei richiederà sicuramente maggiori attenzioni e passaggi complessi, ma malgrado ciò lei non intende assolutamente escludere la possibilità con le procedure che comunque richiedono parecchio impegno.

In ogni caso la nascita del suo bambino per Manuela ha cambiato ogni riferimento ed è stata un’esperienza grandiosa che ha aperto delle prospettive alle quali prima di adesso non aveva mai pensato. Questo l’ha portata a desiderare di allargare la sua famiglia con l’adozione malgrado tutto questo richieda impegno. Ha detto quindi di avere ancora tanta voglia di informarsi e di vagliare con attenzione tutte le possibilità proseguendo nel frattempo la sua vita familiare in maniera del tutto serena dedicandosi a suo figlio in maniera attiva e valutando qualsiasi passaggio verso un nuovo arrivo.

La carriera di attrice

Nel frattempo però ha ripercorso anche i momenti che l’hanno portato all’attuale fama di attrice, sottolineando come sia arrivata al mondo dello spettacolo quasi per caso. L’inizio per lei fu parecchio difficile perché era molto timida e costretta anche a confrontarsi con un contesto molto competitivo. Ha ripensato così al momento in cui veniva riempita di pregiudizi, in quanto ritenuta poco valida sul piano professionale.