Marco Baldini vittima della mafia

10/06/2021

Anche Marco Baldini, ex spalla di Fiorello, era finito nella rete degli strozzini capeggiata da Salvatore Cillari, detto il “Succhiasangue”. Il conduttore radiofonico era stato minacciato dal boss nel 2018, al quale doveva 60 mila euro. L’indagine della Guardia di finanza ha fatto scattare un sequestro di beni per 500 mila euro.

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Marco Baldini vittima di usurai. L’ex spalla di Fiorello era finito nella rete degli strozzini capeggiata da Salvatore Cillari, detto il “Succhiasangue”, e fratello di un noto capoclan che è stato condannato all’ergastolo per usura, estorsione e minacce. Anche in passato Baldini era stato vittima degli usurai che lo avevano letteralmente mandato sul lastrico. Marco lo ha raccontato più volte in varie trasmissioni di cui è stato ospite: le sue condizioni economiche sono davvero disastrose.

Baldini nelle mani degli strozzini

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Marco Baldini era finito nella rete di Succhiasangue quattro anni fa: “Sti soldi, com’è finita Marco? Manco una lira”, si sente in una delle intercettazioni telefoniche delle Fiamme Gialle di Palermo. Le parole sono di Cillari che parlava con il conduttore e deejay. “Domani ci vediamo, stai tranquillo”, risponde allarmato Baldini. “Tu dici che dovevi prendere i soldi, sono passati sette mesi, non prendi nulla. Marco io so solo una cosa, ti ho fatto solo del bene a te… lo sai quanto ti voglio bene e quanto ti ho aiutato”, incalzava il mafioso.

Baldini doveva 60 mila euro al fratello del boss

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I soldi che Baldini doveva restituire allo strozzino erano davvero tanti: 60 mila euro. E Cilari non intendeva più aspettare. Nel 2018 aveva detto al suo “beneficiario”: “Vedi che sto salendo… ti sto venendo a rompere le corna!”. Nel giugno 2018, in una nuova telefonata, l’usuraio aveva avvertito Baldini: “Ora basta, sono passati anni. Ora basta Marco. Mercoledì sono a Roma e ci sto fino a venerdì”.

Agli arresti, oltre a Salvatore Cillari, sono finiti anche il figlio Gabriele e altre due persone, Matteo Reina e Giovanni Cannatella, che sono ai domiciliari. Un quinto indagato, Achille Cuccia, ha il divieto di dimora a Palermo. Secondo le Fiamme Gialle il giro di usura si era allargato tra la Sicilia e Roma.


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Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
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