Maria Rosaria Boccia fa chiarezza sull’intervista a Rete 4

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Maria Rosaria Boccia ha deciso di raccontare la sua ennesima verità in merito al polverone che l’ha vista protagonista assieme all’ormai ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

Maria Rosaria Boccia fa chiarezza sull’intervista a Rete 4
Foto profilo ufficiale Instagram

Il confronto strano in camerino

Il caso è scoppiato in particolar modo dopo l’ultima puntata del programma di Rete 4 E’ sempre Cartabianca, durante la quale l’intervista dell’imprenditrice è saltata. Riguardo a ciò l’imprenditrice ha spiegato come con la conduttrice Bianca Berlinguer si siano confrontate in camerino per ricostruire la vicenda da raccontare nel primo blocco, dedicato all’intervista. Dopo questo confronto ha subito percepito che non c’era la volontà di ascoltare la verità, quanto quella di trasformare il tutto in un dibattito politico e in gossip.

In seguito ha detto come non abbiano mai discusso del secondo blocco e del tipo di domande che avrebbero fatto e come nelle due ore in cui è stata trattenuta in camerino dalla insistente e reiterata volontà di farla partecipare alla trasmissione, quindi contro la sua volontà, avesse dichiarato sin da subito la volontà di andare via.

Il punto di vista della Berlinguer

Inoltre ha sottolineato come il primo blocco fosse dedicato unicamente a definire i contorni chiari della vicenda e come avesse chiesto la formula dei due blocchi perché perché sarebbe entrata nel secondo solo con una base di verità solida, che avrebbe permesso di cercare la verità autentica, evitando così di scendere nel gossip o peggio ancora nella strumentalizzazione politica. Intanto dal canto suo Bianca Berlinguer ha detto come l’intervista con la Boccia sia stata concordata tra loro due nel rispetto della sua autonomia editoriale che questa azienda ha dimostrato di mantenere come mi era stato promesso quando sono venuta via dalla Rai. Sin dal primo momento la Berlinguer ha capito come sin dal primo momento l’unico punto di contrasto fra loro due fosse la sua indisponibilità a fornire alla Boccia le domande in anticipo.