Matteo Salvini e lo scherzo telefonico. Fedez tocca il fondo
Non si smette mai di stupirsi soprattutto dinnanzi a delle bravate come quella che ha fatto Fedez nei confronti del vicepremier Matteo Salvini. Il tutto è avvenuto in tarda serata di lunedì, ma i commenti sono arrivati ieri. Vediamo insieme cosa è successo.

Cosa ha combinato Fedez a Matteo Salvini
Cosa è successo tra Fedez e Matteo Salvini? In realtà nulla di grave, ma la bravata del rapper ha lasciato gran parte delle persone senza parole. Ieri, 11 giugno 2024, il vicepremier ha postato un video in cui ha risposto ad una delle tante domande fatte da un suo follower. Qualcuno gli ha infatti chiesto cosa ne pensasse di Fedez e lui ha risposto che alcune delle sue canzoni sono di suo gradimento, anche se si rende conto di non essere particolarmente amato dal cantante.
Poi però l’argomento si sposta su ciò che è avvenuto lunedì in tarda serata, lasciando nello sconcerto molti di noi. Una bravata, uno scherzo che nemmeno i ragazzini fanno più. Salvini ha spiegato che erano quasi le undici e mezza di sera e si trovava a casa sua a Roma con la compagna Francesca. Il cellulare squilla e, notando l’ora, decide di rispondere a Federico Lucia preoccupato che fosse successo qualcosa.
Dopo che gli ha risposto Fedez ha messo giù e in un video si vede come si sia divertito e sbellicato dalle risate. Poi lo richiama e gli chiede scusa spiegando che la chiamata era partita per sbaglio.
Lo scherzo a Matteo Salvini e la replica
Salvini non pensava che quello fosse uno scherzo, ma credeva che veramente si fosse sbagliato. Apprende solamente ieri, 11 giugno, che in realtà è stata una burla. Dopo aver racconto quello che è accaduto, Salvini prosegue dicendo che non ha dato peso all’accaduto fino a quando il giorno dopo ha letto sui giornali di essere stata vittima dello scherzo.
“Sai che scherzone” ha detto il vicepremier leghista. Prosegue poi dicendo che ognuno è libero di divertirsi come gli pare e se lui è contento così ben venga. Chiude la sua stoccata dicendo che lui gli scherzi telefonici ha smesso di farli quando aveva 12/13 anni quando i telefoni erano ancora fissi e quelli che avevano il quadrante che si doveva girare con il dito. Infine, termina il messaggio con “le priorità…”.